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31-08-2019

Italia Nostra e gli interventi non condivisibili sulla Riviera di Pescara e Montesilvano

Troppa attenzione dei privati sulla riviera; e troppo poca delle Amministrazioni pubbliche sulla tutela del patrimonio ambientale e di quello edilizio storico

Un’altra costruzione risalente alla metà del Novecento viene abbattuta in questi giorni sulla riviera di Pescara; il nostro lungomare perde progressivamente tutte le testimonianze della stagione urbanistica nella quale prese forma un fronte edilizio di villini e piccole palazzine, sostituito poi dalla speculazione degli anni ’60 e ’70 ed oggi dalla realizzazione delle residue occasioni di investimento in una città in piena crisi economica.

Auspichiamo che la costruzione venga sostituita da un edificio di pregio architettonico maggiore di quanto fino ad ora si sia registrato; ma dobbiamo rilevare che queste continue sostituzioni sono il frutto di mancate scelte delle amministrazioni comunali anche con una ostinata resistenza alle segnalazioni che Italia Nostra ha sempre prodotto.

Nella variante al P.R.G. del comune di Pescara che registra le emergenze di valore architettonico non si è voluto considerare la riviera come ambito omogeneo da sottoporre a specifica disciplina di tutela come la nostra osservazione aveva suggerito; nella delibera applicativa del cosiddetto (scellerato) “Decreto Sviluppo” non si è voluto escludere dagli incrementi volumetrici possibili questa come altre zone di pregio urbanistico della città. La mancanza di strumenti efficaci di tutela porterà ad una progressiva sostituzione della Pescara storica, deviando la politica urbanistica in sterili battaglie del “caso per caso”.

Nel frattempo, nella vicina Montesilvano, il concerto di una stella della canzone induce con il consenso unanime (così sembra) ad importanti lavori sul litorale con la cancellazione di tratti della pista ciclabile, l’espianto di siepi frangivento, il livellamento indifferenziato del piano di utilizzo, a ridosso di una pineta litoranea che permane in un grave stato di sofferenza.

Rileviamo troppa attenzione sulla riviera e sull’arenile come occasioni di investimento privato; troppo poca da parte delle amministrazioni pubbliche comunali e regionali che devono salvaguardarne la storia e la qualità ambientale.

 

Il Presidente regionale Domenico Valente

Il Presidente della sezione di Pescara Massimo Palladini

Italia Nostra Onlus