News dal territorio

05-04-2016

Italia Nostra Marche sulla pala eolica sull’Appennino di Montelago

In relazione alla vicenda della pala eolica di 34 metri collocata a Montelago in comune di Sassoferrato, in area tutelata dal Piano Regolatore Generale e contro il parere delle Soprintendenze di Marche ed Umbria, riteniamo doveroso segnalare la evidente ammissione di incapacità, nelle parole del Sindaco, quando afferma che la “comunità di Montelago ha visto invaso il proprio territorio da una realizzazione che sarebbe stato opportuno evitare”.

Chi doveva fare ogni sforzo per evitare tale sciagura, se non l’amministrazione comunale presieduta dal sindaco? Come fa l’amministrazione di Sassoferrato a non accorgersi che, secondo notizie di stampa, “una centrale idroelettrica da diverse settimane ha lasciato l’alveo di un fiume completamente privo di acqua per circa 200 metri, con la completa scomparsa di ogni componente faunistica e floristica riconducibile all’ecosistema fluviale”, come rilevato dalla Forestale pochi giorni fa? Che controllo ha questa amministrazione del territorio che i cittadini gli hanno affidato in custodia? E’ questo il modo di salvaguardare il paesaggio e l’ambiente? Quante volte ancora i cittadini di Sassoferrato dovranno leggere di realizzazioni che “sarebbe stato opportuno evitare”?

Per quanto riguarda la regolarità sia della autorizzazione alla costruzione della pala eolica che delle sanzioni contro la Cooperativa costituita dai cittadini di Montelago, per la realizzazione di staccionate per il bestiame, invitiamo il sindaco ad essere più prudente. Un giudice, con procedura d’urgenza, ha restituito per il momento la corrente elettrica per fornire l’acqua ai cavalli, dopo la denunciata sottrazione del contatore ai danni della cooperativa degli allevatori di Montelago, primo tassello della contestazione a quanto finora avvenuto nella costruzione della pala eolica. Le iniziative giudiziarie andranno avanti ed è quindi opportuno attendere i pronunciamenti definitivi della Magistratura

Ma il problema vero, caro sindaco, è nella assenza di una visione per lo sviluppo sostenibile del territorio e qui le sue accuse non serviranno a spostare l’attenzione da questo “buco nero” ad un dibattito fatto di insulti.

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News precedente (del 01.04.2016)

Una pala eolica di 34 metri svetta da qualche giorno sull’Appennino di Montelago (Sassoferrato) e, probabilmente, sarà la prima di quattro o cinque nuove pale che andranno a contaminare la nostra montagna, come si sussurra. Il Comune di Sassoferrato, tramite un uso per noi criticabile del silenzio assenso, non si è opposto alla pala eolica ed il sindaco, che ha raccolto molti voti nella frazione di Montelago, sembra aver abbandonato al proprio destino i suoi elettori e concittadini.

Questo abbiamo pensato fino a quando non abbiamo letto sull’albo pretorio del sito web del comune del 30 marzo u.s. alcune ordinanze con relative sanzioni per lavori abusivi che riguardano Montelago. Benissimo, allora il sindaco tutela l’ambiente?! Ci siamo dovuti ricredere leggendo che i provvedimenti vengono assunti contro la “realizzazione di recinzione con pali di legno infissi nel terreno e filo spinato senza opere murarie (foto 1); l’installazione di un manufatto metallico per la cattura del bestiame appoggiato a terra senza opere murarie, lateralmente aperto e privo di copertura (foto 2); la realizzazione di una tettoia costituita da pilastri e travi in legno con soprastante copertura e di una tettoia costituita da pilastri e travi in ferro con soprastante copertura in lamiera, realizzate nei primi mesi dell’anno 2007”. Ammesso e non concesso che le ordinanze abbiano fondamento giuridico, risulta a noi ridicolo che il comune se la prenda (e solo oggi), con attrezzature per attività economiche quali l’allevamento bestiame che danno reddito a più famiglie del luogo e che, poco o nulla impattano sull’ambiente naturale, rispetto alla pala eolica di 34 metri che già produce un grande impatto, non solo visivo, sull’ambiente e sul paesaggio, rilevato dalle Soprintendenze delle Marche e dell’Umbria e come capisce ogni cittadino.

Signor Sindaco a quando una ordinanza con la sanzione dell’abbattimento della oscena pala eolica (foto 3) che ha goduto del silenzio assenso della sua amministrazione?

Il sindaco vuole trasformare il territorio in un bosco eolico? A favore di quali interessi? Su questo problema il Consiglio Comunale non ha niente da dire? I vari gruppi consiliari tacciono? Italia Nostra rimane accanto ai cittadini, non solo di Montelago, che si battono per la tutela del paesaggio ed a breve comunicherà alcune della iniziative che sta assumendo perché certamente la questione non può finire qui!

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Italia Nostra Onlus