News dal territorio

25-03-2020

Italia Nostra Massa interviene sulla potatura dei 167 platani di viale della stazione

Potatura dei 167 platani di viale della Stazione: un vero e proprio choc che può portare gli alberi alla morte. La denuncia è di Bruno Giampaoli di Italia Nostra e dell’agronomo Vito Vergani , ex responsabile del settore parchi e giardini del Comune di Massa. «Proprio in queste settimane i platani vivono il loro periodo vegetativo – spiega Giampaoli – significa che sono caratterizzati da una spiccata attività di accrescimento di tutti gli organi vegetali. Capitozzandoli si interrompe questo periodo. Oltre alle ferite inferte alle piante, questo comporta l’interruzione della fotosintesi clorofilliana. Nasceranno tante foglie; talmente tante da far indurre i cittadini a pensare che quella è una tecnisare che quella è una tecnica salutare. Ma non è così. È l’inizio di una morte lenta». L’operazione causerebbe uno choc mortale alle piante. «Oltre che inutili – sottolinea Vergani – ritengo tali lavori dannosi per due motivi fondamentali: il primo è dovuto al fatto che le piante hanno già iniziato a vegetare per cui, oltre allo sforzo di emettere i nuovi germogli, le stesse dovranno aggiungere anche quello conseguente alla cicatrizzazione dei tagli, andando incontro ad un notevole stress. Il secondo motivo è dovuto al fatto che i platani sono giovani enon hanno ancora assunto uno sviluppo tale da esseredi disturbo alle abitazioni del viale. Inoltre ritengo sbagliato il tipo di potatura adottato basato sulla cimatura dei rami, togliendo agli stessi la loro importante “funzione di cima”». L’agronomo sottolinea quindi l’importanza della “cima”. «È la parte terminale del fusto o del ramo, cui si attribuisce funzione di equilibrio riguardo all’assorbimento e alla distribuzione mento e alla distribuzione della linfa».

Italia Nostra Onlus