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14-05-2019

Italia Nostra Massa prende posizione sul progetto Stazione

Lettera inviata al Sindaco di Massa

Italia Nostra intende esprimere dissenso nei confronti del progetto Stazione che il Sindaco Persiani e la Sua Giunta propone poiché si tratta di una insostenibile colata di cemento in centro città.

L’idea presentata, ad oggi ancora confusa, non si differenzia, di molto, da quanto, anni fa, una amministrazione di diverso colore politico aveva tentato, fortunatamente non riuscendoci, di realizzare.

Il governo del cambiamento, così viene definito, oltre a resuscitare pensate ben poco felici, si dimostra, nuovamente, dopo il caso del Parco degli Ulivi, più propenso a far spuntare pilastri anziché alberi.

Da un esame delle carte disponibili emerge la grave insufficienza di spazi da adibire alla sosta; i parcheggi che verrebbero realizzati sarebbero occupati dalla clientela degli uffici, dei fondi commerciali, dai professionisti, dai titolari dei negozi e dai loro dipendenti, dai nuovi residenti (ipotizzando che se in ogni appartamento andassero ad abitare delle famiglie dovremmo contare almeno trecento auto solo per le residenze) pertanto per i pendolari il posto auto diverrebbe un miraggio.

Ma vi è di più, le nuove abitazioni, saranno più di cento (distribuite in palazzi che varieranno dai due ai quattro piani fuori terra, quindi dagli 8 ai 15 metri circa), che sorgerebbero, in spazi raggiungibili a mezzo viuzze, non ci sarà nessuna viabilità verticale mare-monti (Via Quercioli e Via Rinchiostra, pur colorandole, sono strade in cui passa un’auto alla volta), graverebbero di ulteriore traffico il Viale Carducci che si trasformerebbe, con certezza visti i problemi esistenti, in un ingorgo.

L’abbattimento della passerella e la sua sostituzione con un sottopasso per pedoni e ciclisti non muta quasi nulla (nonostante la proposta del “bike sharing), pare essere piuttosto un make up, mal riuscito, per rendere meno brutto tutto il resto.

Per quanto emerso sembrerebbe che la prevista “riqualificazione” preveda, stante la realizzazione di nuovi condomini, la cessione di un terreno, ubicato in località Turano, al Comune; un terreno, inserito tra dei palazzi e attraversato da un elettrodotto, che sembra difficile possa diventare il parcheggio dei pendolari o contribuire a rendere meno impattante la nuova edificazione.

Il complesso immobiliare immaginato per la zona Stazione pare non tenere conto del fatto che il commercio è in crisi tanto che molti negozi hanno la saracinesca abbassata (in zona Stazione abbiamo già il Conad, un Bazar ed il Penny), che molte delle pensioni di Marina oggi sono edifici vuoti ed in malora, che le case inutilizzate abbondano, che i centri direzionali non mancano come gli uffici sfitti, che la città ha grandi complessi architettonici in attesa di nuova vita quindi riteniamo si debba dire basta al consumo di altro suolo! Si debba dire basta ad una logica che vede nel mattone il mezzo da cui passa la riqualificazione urbana!

Non saranno certamente nuovi condomini a tre piani, nuove villette, nuovi uffici, una galleria commerciale ed un hotel a ridare maggiore vivibilità ad un quartiere! Perché non possiamo immaginare di creare, invece, un polmone verde?

Sarebbe bello se, per una volta, gli alberi vincessero! Potremmo avere, su di una parte della proprietà delle ferrovie, un parcheggio adatto a soddisfare le esigenze degli utenti della Stazione e, sull’area rimanente, un parco a servizio degli abitanti del quartiere e di tutti i cittadini; allo stesso modo potremmo destinare al verde pubblico l’area vicina all’IPSIA, ne beneficerebbe l’istituto e l’abitato circostante.

La città, a cominciare dai più giovani, dai bambini e dagli studenti, dovrebbe opporsi ad una nuova cementificazione! dovrebbe protestare e democraticamente combattere per affermare la bellezza!

 

Le famiglie, le istituzioni pubbliche, la scuola, gli insegnanti dovrebbero educare i nostri ragazzi, le nostre ragazze alla bellezza poiché, come diceva Peppino Impastato, se si insegnasse la bellezza alla gente là si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione perché nella mente di Chi conosce la bellezza non si insinua l’abitudine e la sopportazione ma rimangono vivi la curiosità e lo stupore.

 

 

Il Presidente Bruno Giampaoli

Italia Nostra sez. Massa e Montignoso

Italia Nostra Onlus