News dal territorio

15-04-2019

Italia Nostra Massa scrive al Sindaco sulle capitozzature

Premettiamo che le potature ed altri lavori simili sulle alberatura da alto fusto vanno effettuate in inverno per non creare problemi sia alla pianta stessa che nei mesi primaverili entra nel rinnovo vegetativo, sia alla fauna che appunto in questo periodo nidifica.

Inoltre dobbiamo dire che: la vista di un albero capitozzato per noi, e molte altre persone è offensiva. Branche e rami appena tagliati ricordano moncherini di gambe o braccia amputate. E questo è solo il primo pugno nell’occhio; il peggio arriva con la successiva ricrescita di succhioni dritti, intricati, brutti, che rendono l’albero simile alla scopa della strega. La naturale bellezza della chioma di un albero dipende dall’ininterrotto assottigliarsi, dal tronco fino ai rametti più fini e delicati, e dal regolare dividersi di branche e rami. Gli arboricoltori considerano la capitozzatura un crimine: la naturale bellezza accumulata da una albero in 90 anni di crescita può essere distrutta per sempre in un paio d’ore. La capitozzatura distrugge la silhouette invernale dell’albero. La ricrescita di succhioni potrà fare ben poco, o nulla. Anche se, dopo anni, l’albero riuscirà a ristabilirsi, non sarà comunque lo stesso di prima.

Ormai è conclamato che capitozzare un albero é sbagliato e le buone norme lo sconsigliano per vari motivi tra cui:

  • la capitozzatura rende pericoloso l’albero perché lo debilita
  • il taglio apre la strada all’invasione degli organismi cariogeni e si avrà come risultato la perdita di branche o dell’intero albero nel giro di alcuni anni.
  • l’albero si nutra attraverso le foglie con la fotosintesi clorofilliana e capitozzarlo significa ridurre drasticamente l’alimentazione e lo rende più aggredibile ai marciumi radicali causa comune del crollo dell’albero
  • i nuovi rami che crescono non saranno mai forti e resistenti come quelli originali.
  • la densa crescita di succhioni renderà la chioma pesante e molto permeabile ai venti con pericolo di schianti e di crolli

Per concludere riportiamo il divieto di capitozzare le piante come deliberato dal comune di Pietrasanta: “é fatto assoluto divieto, su tutto il territorio comunale, l’utilizzo di questa pratica culturale, in quanto prevede la riduzione drastica dell’apparato aereo con l’asportazione di branche principali e interrompe la crescita apicale della pianta, compromettendo il portamento, la struttura e l’equilibrio biologico della pianta, non che il suo valore estetico”. A conclusione vogliamo rivolgerLe quanto di seguito:

Sig. sindaco, ormai da anni come associazione ambientale, siamo costretti a richiamare l’attenzione del suo ufficio su quanto stabilito dalla normativa a tutela della potatura e/o della capitozzazione degli impianti arborei che citiamo: tali operazioni non dovranno essere eseguite nel periodo marzo/agosto alfine di evitare danni alla riproduzione dell’avifauna e non solo, ancora un richiamo per quanto riguarda e stabilito dall’art. 8.3.1 DEL REGOLAMENTO DEL PATRIMONIO VERDE E PUBBLICO E PRIVATO DEL COMUNE del Lei amministrato. A conclusione ci corre l’obbligo di suggerire quanto seguita: destinare a questo importante ufficio un tecnico specializzato, magari laureato in botanica o scienze forestali o anche semplicemente diplomato in agronomia. In attesa di un suo riscontro porgiamo distinti saluti

Il Presidente

Bruno Giampaoli

Italia Nostra Onlus