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08-02-2019

Italia Nostra Massa sugli orti urbani nel Monte di Pasta

Il fallimento del progetto degli “orti urbani” sul monte di Pasta non trova più giustificazioni di esistere. Il danno è ormai conclamato ed evidente a tutta la città. Italia Nostra e la cittadinanza ne assume con sommo rammarico e ne prendiamo atto con la speranza che non venga abbandonata la proposta che riteniamo effettivamente valida, tra l’altro fu proprio Italia Nostra ad far partire il primo progetto degli orti urbani, a Milano, col famoso “Parco in Città”. Avevamo, come riportato sotto, indicato come poteva trovare esito felice, l’insieme di funzioni come: cercare e individuare zone adatte allo scopo al fine di avere tutte le caratteristiche essenziali e indichiamo: essere vicino al centro, in pianura e facilmente accessibili, cosa che non è avvenuta con la scelta del monte di Pasta.

Rimanendo in argomento sul Monte di Pasta, cogliamo l’occasione per proporre la ricostruzione dell’antica torretta, sono ancora visibili i resti del piano di appoggio, che serviva da avvistamento e di trasmissione ai Castelli di Moneta, il Castellaro del Monte Libero, il Castello Malaspina e il Castello Aghinolfi. Torretta che é presente in ogni mappa o dipinto dal ‘500 in poi.

In conclusione, la nostra Associazione ha iniziato a pubblicizzare un progetto per la ricostruzione dei “Parchi della memoria”, per questo ci corre l’obbligo di ricordare per primo, nella prima metà del ‘900, che lungo la strada che, sale alla cima del monte di Pasta vi erano moltissimi cipressi dedicati ognuno ad un caduto della prima guerra mondiale. Crediamo che sarebbe bello e giusto riattivare il progetto per conservare la memoria dei 610 caduti del nostro comune. Non possiamo perdere la memoria di questi nostri concittadini.

 

RIPORTIAMO SOMMARIAMENTE LA NOSTRA OPPOSIZIONE AGLI ORTI URBANI NEL MONTE DI PASTA DICHIARATA PUBBLICAMENTE L’8 FEBBRAIO DEL 2018

 

“Non possiamo certo essere contrari, anche perché si tratta di un’opportunità importante per la migliore fruibilità e maggiore frequentazione dell’area, purtuttavia siamo costretti ad esternare alcuni dubbi e perplessità.

L’area prescelta infatti (e ci pare sia stata prescelta senza alcun dibattito preventivo, né in consiglio comunale né altrove) è certo molto suggestiva, ma di difficile accesso e non siamo affatto sicuri che sia davvero appetibile agli “ortisti” e non è neppure così facilmente frequentabile dalle scuole.

Molto meglio sarebbe stato, a nostro avviso, ubicare questa iniziative nel Pomario Ducale, in centro città con la presenza di molte scuole medie, elementari e superiori a due passi. Quello sarebbe stato davvero un ORTO URBANO!

Era anche l’occasione per ripulire dai rovi un giardino comunale e renderlo agibile, ammesso che all’Amministrazione Comunale davvero interessi recuperare quest’area di proprietà comunale su cui non è stato attivato alcuno straccio di progetto o neppure una minimale idea progettuale.

Comunque avremo modo di verificare nei fatti se l’idea degli orti sul monte di Pasta funzionerà comunque, e sinceramente ce lo auguriamo, anche perché ci dispiacerebbe che ancora una volta soldi pubblici venissero sprecati”.

Italia Nostra Onlus