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12-09-2019

Italia Nostra Piemonte: Considerazioni sul TAV

Da oltre un quarto di secolo si parla della nuova linea Torino-Lione, e da oltre un quarto di secolo vengono presentate tesi ed argomentazioni che provano l’assurdità della proposta. Negli anni sono stati presentati molti progetti. Diversi sono stati abbandonati e la nuova linea ha perso alcuni pezzi per strada. Molte previsioni fatte 10 anni fa senza tener conto degli andamenti reali sono state clamorosamente smentite dai fatti.

Oggi ci troviamo ad analizzare il cosiddetto Progetto di Variante.

E’ vero che l’Unione Europea ritiene che il progetto prioritario n. 6, ex Corridoio 5, “Lione-Trieste/Koper-Lubiana-Budapest-frontiera ucraina” faccia parte dei 30 progetti prioritari della Rete di Trasporto Transeuropea (TEN-T), ma è altrettanto vero che l’Europa non ha mai chiesto all’Italia di realizzare una linea ad Alta Velocità su questa direttrice, ma al contrario ha chiesto di intervenire sulle linee ordinarie.

Quindi l’Europa non impone che sia realizzata una nuova linea ad AV ma chiede interventi che favoriscano i collegamenti tra i vari Paesi d’Europa e garantiscano l’interoperabilità dei vari sistemi di trasporto, che questo avvenga con la costruzione di nuove linee (di valico o no) o con il potenziamento delle linee esistenti è assolutamente indifferente per l’Europa, che ha raccomandato sin dall’inizio che la priorità dei singoli progetti fosse valutata sulla base di serie verifiche di carattere economico-finanziario, tecnico e ambientale.

La soluzione c’è già: si può da subito utilizzare qualche locomotore in più su una linea raddoppiata negli anni 80 e far girare più convogli nella galleria del Frejus, ammodernata per consentire… (continua a leggere il documento a firma di Adriana Elena My, Presidente Consiglio Regionale Italia Nostra Piemonte: Considerazioni sul TAV)

 

Italia Nostra Onlus