In Evidenza

22-05-2020

Italia Nostra Roma: sospendere il Ptpr Lazio. Occorre tutelare il centro storico e la città storica

Il ricorso del Governo alla Corte Costituzionale contro la Regione Lazio che ha pubblicato il PTPR ignorando le modifiche concordate con il MIBACT è una buona notizia. Dopo l’inaudito sgarbo istituzionale della Regione Lazio che ha pubblicato il 13 febbraio sul bollettino Ufficiale Regionale il PTPR, votato in agosto,  ignorando, completamente, le modifiche concordate in tre mesi di lavoro (da ottobre a dicembre) con il Ministero dei Beni Culturali,  il Ministro Franceschini non ha avuto altra scelta. Ha fatto bene in quanto il ricorso ribadisce che l’autonomia delle regioni non può spingersi fino a negare il ruolo fondamentale dello Stato nella tutela del Paesaggio (art. 9 Cost.).

Il processo di co-pianificazione era iniziato con un Protocollo d’Intesa tra l’allora Ministro Massimo Bray e l’allora (e attuale) Presidente Nicola Zingaretti nel 2013. Le intese raggiunte avevano avuto una prima ratifica con un Verbale di Condivisione  (fine 2015).

In tutti questi anni Italia Nostra Roma ha evidenziato alla Regione e al MIBACT  la necessità e l’urgenza di porre fine alla situazione gravemente critica di Roma, creata proprio dal PTPR 2007, adottato solo dalla Giunta Regionale e mai passato in Consiglio. La Città Storica dentro le Mura (Centro Storico Sito UNESCO), fin dall’adozione del PTPR nel 2007 è stata, incredibilmente, esclusa dalla tutela prevista per tutti gli altri Centri Storici del Lazio. L’Unesco non ha nessun potere prescrittivo ma unicamente di indirizzo programmatico. Il Sito Unesco, entro le Mura Aureliane viene definito dal PRG vigente Città Storica, esattamente come tutte le aree di pregio fuori dalle Mura (zona A del decreto 1444 del ’68).

Morale: sia il Centro Storico di Roma che le aree di pregio dei villini del ‘900 sono escluse dalla tutela paesaggistica, equiparati ad ogni altra zona anche periferica, dal 2007 ad oggi.

L’assenza di tutele ha permesso abusi edilizi, (sanati senza il necessario parere delle Soprintendenze) sopraelevazioni illegittime e l’aumento in altezza di edifici, come la nuova Rinascente di via del Tritone, l’ex Unione Militare a via del Corso e la recente ristrutturazione di Palazzo Canevari a Largo di S. Susanna.

Italia Nostra Roma torna a denunciare con forza che il  Sito UNESCO e tutta la Città Storica di Roma non possono essere lasciati privi di tutela e in balia della “rigenerazione”.

Il gesto clamoroso dell’impugnazione del PTPR alla Corte Costituzionale era necessario ed è molto apprezzato ma non è sufficiente. E’ indispensabile che la Regione Lazio sospenda con un atto di Consiglio l’applicazione, già in atto, del PTPR per attendere il pronunciamento della Corte Costituzionale sulla sospensiva.

La città di Roma, Capitale d’Italia, va tutelata subito a partire dalle sue aree più preziose.

Commenti

Commenti chiusi

Italia Nostra Onlus