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26-03-2020

Italia Nostra Sud Salento fa appello alle istituzioni contro effetto “veicolo” polveri sottili

Italia Nostra Sud Salento chiede alle istituzioni misure più restrittive per evitare gli effetti cumulativi dovuti all’esposizione della popolazione a livelli di polveri sottili, in particolare pm10 e pm2,5, che funzionano da veicolo per la diffusione del COVID-19. Una lettera aperta estremamente dettagliata e documentata inviata agli enti di ogni livello, riporta in particolare i dati registrati sul territorio salentino e sottolinea i fattori di rischio. “Il Report Ambiente e Salute – sottolinea Marcello Seclì, presidente della sezione Sud Salento di Italia Nostra nella missiva –  recentemente presentato dal Dipartimento di Prevenzione della ASL di Lecce, traendo i dati dalla studio Protos sui fattori di rischio per tumore polmonare nel Salento, conferma la persistenza di un’area “cluster” per tumori polmonari maschili individuabile nei territori del Comuni di Galatina, Galatone, Maglie, Soleto, Sternatia, Zollino, Corigliano d’Otranto, Cutrofiano, Cursi, Muro Leccese, Neviano, Collepasso, Seclì, Melpignano, Sogliano Cavour. Secondo questi dati, ad esempio, i residenti nell’area industriale di Galatina, per effetto di emissioni industriali, avrebbero un rischio di contrarre un tumore polmonare del 71% maggiore dei dati medi. Già nel 2012 l’Istituto Superiore di Sanità e ARPA individuavano un eccesso di mortalità nella stessa area citata comprendente 16 comuni del Salento centrale, da cui era derivato un impegno della ASL ad “adottare tutte le possibili iniziative di competenza”. E’ amaro prendere atto invece della perdurante carenza di programmi di prevenzione primaria, mentre vengono rilasciare autorizzazioni che spesso ignorano prescrizioni più rigorose e cautelative, come nel caso del rinnovo AIA per il cementificio Colacem. Prendendo atto della grave emergenza  in corso – prosegue Seclì –  che richiede provvedimenti rigorosi e straordinari, considerando gli effetti cumulativi che i fenomeni descritti – preesistenti e nuovi – comportano per le popolazioni salentine, in applicazione del principio europeo di precauzione ed in coerenza con i diritti diffusi alla salute e all’ambiente salubre costituzionalmente garantiti, la scrivente Sezione di Italia Nostra chiede di verificare con rigore l’effettiva chiusura delle attività produttive presenti nel proprio territorio e comprese nel citato Decreto del 24 marzo u.s., che vieta ogni attività d’impresa, con particolare attenzione a quelle che insistono nel “cluster” indicato ed introdurre, in via preventiva e precauzionale, misure più severe per ridurre l’emissione e il trasporto di polveri sottili in atmosfera, provenienti in particolare da attività produttive e da quelle ad esse correlate presenti su tutto il territorio provinciale e regionale. Pertanto – conclude Seclì – nel ritenere che la riduzione della pressione ambientale possa favorire la riduzione del contagio in atto e prevenire nel tempo l’insorgere di ulteriori patologie, nell’evidenziare che i Sindaci, massima autorità sanitaria locale, possono intervenire sulle sorgenti di emissione laddove sussistano rischi per la salute collettiva, si auspica che tali richieste, compatibili con la normativa vigente e contemplate in essa, siano rigorosamente valutate e – conseguentemente – che vengano adottati i più rigorosi e tempestivi provvedimenti.”

per approfondimenti: IN-letteraApertaPolveriSottiliCovid19-26 03 2020.pdf

Italia Nostra Onlus