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06-07-2020

Itinerari per i siti archeologici della Magna Grecia percorrendo la ferrovia ionica sulle orme del Grand Tour

Davvero insostenibile il declino (iniziato intorno agli anni ’90) delle gloriose ed antiche ferrovie ioniche che percorrono per 472 km. tutta la costa del Mar Jonio da Reggio Calabria a Taranto, attraversando tre regioni limitrofe, bagnate dal Mar Jonio, legate ad una identica tradizione storico-culturale, quella della Magna Grecia. Una situazione inaccettabile che ha creato disagi tra i viaggiatori e proteste per l’isolamento di una consistente parte della Calabria.      

Eppure la ferrovia ionica ha un passato glorioso (1864-1874), con viaggiatori illustri che l’hanno percorsa nei secoli scorsi,  alla ricerca dei siti archeologici così famosi e difficili da raggiungere, che ne hanno riconosciuto nei loro scritti la sua grande utilità, la prima ferrovia della Calabria, definendola ferrovia della Magna Grecia: l’archeologo francese F. Lenormant-1879-, gli scrittori/viaggiatori del Grand Tour, George Gissing-1897- (Sulle Rive dello Jonio) e Norman Douglas- 1911- (Old Calabria).

Tra gli altri personaggi famosi che l’hanno percorsa: Giuseppe Garibaldi, nel viaggio di ritorno all’isola di Caprera nel 1882,  Umberto Zanotti Bianco, meridionalista, scrittore,  filantropo, archeologo, storico, cofondatore di Italia Nostra, che l’ha utilizzata nel 1919, descrivendo la sosta in una stazioncina a Catanzaro Lido (in attesa di prendere il treno per Metaponto) in una raccolta di saggi, “Tra la perduta Gente”, ed infine lo scrittore geracese Fortunato Lupis Crisafi che descrive con dovizia di particolari la ferrovia nel suo diario di viaggio Da Reggio a Metaponto (1905). 

A ricordo del passaggio di queste personalità, la sezione di Italia Nostra di Crotone  ha apposto una targa commemorativa alla parete di entrata della stazione ferroviaria, nel corso della cerimonia commemorativa del 150°Anniversario dell’Unità d’Italia, il 6 marzo 2011, alla presenza di cittadini ed autorità, proponendo altresì la denominazione della Ferrovia Jonica come Ferrovia della Magna Grecia. 

Proposta che ribadisce sempre più convintamente oggigiorno, dopo aver sperimentato che visitare i siti archeologici della Magna Grecia ed i centri storici situati  lungo la costa o all’interno, fruendo dei collegamenti ferroviari è possibile e conveniente. Infatti, la sezione ha realizzato, dal 2016 in poi, nel mese di marzo, dedicato alle ferrovie, degli Itinerari culturale-storico-paesaggistici  su ferro per i siti archeologici della Magna Grecia.

Sono stati  visitati i bellissimi siti archeologici di Locri, di Sybaris, di Caulonia, e della Villa Romana di Casignana, sito UNESCO, insieme ai rispettivi Musei.

In tutti gli itinerari percorsi, notevole l’entusiasmo dei partecipanti,  un gruppo numeroso proveniente oltre che da Crotone,  Catanzaro, Lamezia Terme, Soverato, Siderno, soci e simpatizzanti che hanno condiviso la proposta di una mobilità alternativa all’automobile, vantaggiosa per l’ambiente, per il paesaggio, non impattante, a basso consumo energetico, utile per la socialità e per gli scambi culturali.   

Non c’è dubbio che il patrimonio ferroviario, costituito dai treni, dalle stazioni, dal personale che vi lavora, dalle opere di arte, rappresenta la civiltà, la storia e la cultura di un Paese. L’obiettivo di un impegno sempre più incisivo e concreto a livello istituzionale nazionale e regionale per rendere efficiente ed attraente il trasporto ferroviario per i passeggeri e le merci dovrebbe essere scelta doverosa in quanto servizio pubblico offerto a tutti i cittadini e non solo ad una parte. Così non avviene o almeno avviene solo parzialmente, come ben sanno coloro che abitano nella costiera jonica calabrese e non solo.

Il potenziamento del trasporto su ferro diventa allora una scelta strategica, lungimirante e positiva per lo sviluppo socio-economico del territorio. Scelta ancora più rilevante in quanto sempre più diffuse sono la consapevolezza che viaggiare con il treno favorisce il dialogo, la socialità, l’osservazione dell’ambiente e del paesaggio, evitando consumo di suolo, e la convinzione che il treno è veicolo attrattore di turismo culturale, non superficiale né consumista, da proporre anche a gruppi scolastici organizzati nei viaggi d’istruzione.

Lo attesta l’esperienza positiva degli ”Itinerari per i siti archeologici della Magna Grecia” organizzati dal 2016 ad oggi, un breve ma significativo Tour del XXI secolo  a ricordo degli illustri viaggiatori dell’800.  

6 luglio 2020                 

 

Teresa Liguori  vice Presidente nazionale Italia Nostra

ITINERARI CULTURALI PER  I SITI DELLA MAGNA GRECIA SULLA FERROVIA JONICA 

               

Siti archeologici della Magna Grecia/ siti culturali lungo il litorale jonico 

Sybaris (Sibari) area archeologica-Museo- Rossano Centro Storico (codex purpureus)-chiesa bizantina san Marco

Cremissa (Cirò)-mercati saraceni-ruderi tempio Apollo Aleo 

Petelia  MaKalla (Strongoli)- 

Kroton – parco archeologico Lakinion  (Crotone)- Castello-Museo archeologico- S.Severina centro storico (bizantino-normanno) 

Skylletion-Scolacium-parco archeologico(Borgia) Squillace- centro storico- Castello normanno

Soverato- vicino ferrovia grotticelle di età preistorica- a mare una cava sommersa di macine da mulino

Kaulonia-(Monasterace)-Monasterace Superiore (Castello e mura di cinta)

Stilo-La Cattolica, Centro storico, chiese e quadro del Battistello

Caracciolo-Bivongi S.Giovanni Theresti (chiesa normanna)

Locri-Epizephiri (Locri) Portigliola –teatro greco

Rhegion (Reggio Calabria- Museo)

Bova Marina Sinagoga IV sec. d.C. Area Grecanica 

Brancaleone Insediamento rupestre-grotte

Casignana (Bianco) Villa romana –mosaici- Patrimonio Unesco-

Gerace-castrum bizantino –centro storico-Cattedrale

Gioiosa Jonica- vicino ferrovia teatro romano e Torre Borraca (unica rimasta su 4 torri di segnalazione saracene)

Italia Nostra propone che sia creata una card con tariffe agevolate per coloro che si recano in visita ai siti archeologici/ beni culturali della Calabria, come già avviene per i partecipanti alla Borsa del turismo archeologico di Paestum. Si  inoltra tale proposta al MiBACT, alla Regione Calabria ed a Trenitalia, auspicando un riscontro positivo della stessa,  contando sul fatto che l’incentivazione alla fruizione del treno potrebbe produrre un incremento nella presenza turistica nella regione.                                                                                                             

 Italia Nostra propone inoltre che la storica Ferrovia Jonica  possa essere inclusa nella lista del patrimonio mondiale dell’ Umanità Unesco.

Unico esempio di linea ferrata Insignita dall’Unesco è la ferrovia retica del Bernina, tra Lombardia e Svizzera, del 1904  lunga 67  km. 

La motivazione: la Ferrovia del Bernina è un “esempio di interazione umana con l’ambiente”.    

FERROVIA JONICA DELLA MAGNA GRECIA, PATRIMONIO DELL’UMANITA’ –  BENE CULTURALE  DA TUTELARE

Italia Nostra propone  infine  che il treno Atr 220 ”swing” sia denominato “Treno della Magna Grecia” percorrendo un itinerario che comprende alcuni dei più famosi siti archeologici di quel periodo storico, così rilevante per la Calabria. 

 

 

 

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