18-03-2015

La sezione di Senigallia ha visitato Fermo

Un nutrito gruppo di associati, quasi sessanta, provenienti dalla sezione Italia Nostra di Senigallia, domenica scorsa ha fatto visita alla città di Fermo. Capeggiati dal presidente Virginio Villani, assistiti dalla sezione fermana di Italia Nostra con il Presidente Elvezio Serena e alcuni suoi collaboratori (Gioacchino Fasino, Massimo Spagnoli, Anna Rita Principi, Paolo Sbattella), il gruppo ha potuto apprezzare le valenze culturali, architettoniche e paesaggistiche della città.

La visita è iniziata con un giro in pullman attorno alle mura, un ampio circuito (purtroppo in parte perduto e in parte da recuperare) proposto per evidenziare l’importanza storica e architettonica di Fermo. Saliti a piedi fino al piazzale del Girfalco gli ospiti hanno visitato la Cattedrale e, attraversando il Parco della Rimembranza e i resti del Teatro romano, sono scesi nella stupenda piazza del Popolo con il loggiato di San Rocco e i portici, i palazzi Apostolico, degli Studi e dei Priori. Dopo la Pinacoteca civica il gruppo ha visitato il teatro comunale dell’Aquila. Dopo pranzo di nuovo in cammino per la Chiesa di S. Agostino e l’Oratorio di S. Monica, aperti grazie alla disponibilità della Curia Arcivescovile e descritti dalla competente guida Chiara Curi.

Tappa obbligata, lungo l’itinerario, nella sede di Italia Nostra, dove il presidente Serena ha donato agli ospiti due pubblicazioni: “Fermo nascosta e segreta”, dello speleologo Massimo Spagnoli e “Fermo, Guida storico-artistica della città” dell’editore Andrea Livi. Il pomeriggio si è concluso con la visita guidata alle Grandi Cisterne Romane, il monumento più visitato di Fermo. Il gruppo, durante la passeggiata in centro storico, ha inoltre potuto ammirare palazzi prestigiosi (Azzolino, Vitali-Rosati, Sassatelli) e importanti chiese (San Zenone, San Filippo). I visitatori hanno scoperto una città molto ricca artisticamente, pulita e curata, ma hanno rilevato poca gente a passeggio in centro e una scarsa offerta e qualità commerciale. Addirittura il pullman durante la ripartenza, alle ore 18,45 in largo T. C. Onesti, ha dovuto effettuare diverse manovre per girare poiché c’erano alcuni automobilisti che, indisturbati, stazionavano senza neanche spostarsi. Le auto, a Fermo, possono arrivare e schiamazzare ovunque. I mezzi pubblici, invece, trovano sempre maggiori ostacoli. Tanto è vero che, da un po’ di tempo, la partenza dei pullman per Roma è stata spostata, inspiegabilmente, da via XX Settembre a piazza Dante, dalla quale è scomodo raggiungere a piedi il centro città dove funzionano importanti realtà (Conservatorio, Facoltà di Ingegneria, bed & breakfast, Archivio di Stato, Biblioteca civica, ecc.).

Le foto sono state scattate davanti alla chiesa di San Zenone e all’interno della sede:

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Italia Nostra Onlus