Nazionale

14-02-2019

L’autonomia “differenziata” alle Regioni ricche avvia lo smantellamento dell’Unità d’Italia

Venerdì 15 febbraio, domani, l’Unità d’Italia comincia a sgretolarsi: la ratifica dell’intesa fra il governo Conte-Salvini-Di Maio e le prime tre Regioni – Veneto e Lombardia,a maggioranza Lega (con referendum), Emilia-Romagna a maggioranza Pd (con voto del Consiglio Regionale) – che in modi diversi hanno chiesto di accrescere notevolmente le competenze che già detengono sancirà la sostanziale dissoluzione dello Stato unitario, dello stesso Stato regionale, con una divaricazione sempre più forte fra Regioni ricche e Regioni povere.

Un atto costituzionale che assesta un colpo mortale allo Stato unitario, alla Repubblica voluta nel 1946 dal popolo italiano, destinato a portare al massimo il caos politico-amministrativo del Paese anche nei suoi rapporti con l’UE e col resto del mondo. Reso possibile dalla sussistenza del disastroso Titolo V della Costituzione voluto dal centrosinistra nel 2001 e purtroppo mai riformato.

In quanti firmano questo documento suscita grandissima preoccupazione il fatto che fra le prime competenze rivendicate “in esclusiva” vi sono Ambiente, Beni Culturali, Urbanistica (ma non solo). Grandissima preoccupazione giustificata dai fatti, cioè dalla pessima attuazione o dalla inattuazione delle deleghe già ricevute in materia dalle Regioni a statuto ordinario quarant’anni fa (per non parlare della Regione Siciliana a statuto speciale, dove gli abusi non si contano). Per esempio la sostanziale renitenza o addirittura il pratico rifiuto della stragrande maggioranza delle Regioni di attuare leggi dello Stato sul Paesaggio come la legge Galasso del 1985 sui piani paesaggistici, ribadito ostinatamente nei confronti del Codice per il Paesaggio del 2008 con appena 3 piani co-pianificati e approvati, spesso fra furibonde polemiche locali. Tutto ciò mentre nel paesaggio italiano, palinsesto fondamentale della nostra storia (come lo definì Giulio Carlo Argan discutendosi al Senato la legge Galasso approvata, si badi bene, quasi alla unanimità), si stavano attuando autentici massacri, con la cementificazione e l’asfaltatura di decine di migliaia di ettari all’anno, 30 ettari al giorno nel 2018 !

Non è un caso che le tre Regioni le quali pretendono mano libera su ambiente, paesaggio, beni culturali (Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna) risultino le più massacrate dalla speculazione fondiaria ed edilizia, quelle dove il consumo di suolo e l’impermeabilizzazione dei suoli agricoli raggiungono i livelli più esasperati in Italia e fra i più alti in Europa. Quelle dove gli stessi Parchi Nazionali sono stati già smembrati (vedi lo Stelvio) o non si riescono a costituire (vedi il Delta del Po, fra Veneto ed Emilia) per opposizione delle Regioni. Con leggi urbanistiche regionali al ribasso fondate sulla contrattazione coi privati e non più sull’interesse generale dei cittadini.

Ma altre Regioni chiedono già di avere più autonomia e più competenze esclusive. La Campania – regione record dell’abusivismo – le vuole per ambiente, ecosistema, paesaggio. La Regione Lazio, a quanto  si apprende, le chiede – pur avendo al suo interno la Capitale del Paese – anche per i rapporti internazionali e con la UE. La Liguria le esige per le grandi reti di trasporto e di navigazione (assolutamente impensabili anche nella federale Germania). E’ soprattutto la Lega a volere con forza questa sostanziale secessione delle Regioni più forti da essa controllate e la fine dell’Unità d’Italia.

Tale disegno è assolutamente, drammaticamente inaccettabile. Eppure esso sta andando avanti col pieno avallo della maggioranza di governo e con la sostanziale ignavia della opposizione Pd. Eppure esso sta procedendo nel silenzio dei Tg e delle reti televisive. Nella sommessa protesta, quando c’è, della stampa distratta da altri argomenti.

Come atto di testimonianza culturale, eleviamo la più forte e argomentata protesta contro una operazione che smantella lo stesso Stato regionale, dissolve un governo centrale già debole che invece negli Stati regionali è forte e deciso. Un vento di follia sta investendo il Paese, quanto resta dello Stato viene sbriciolato a favore di Regioni che, in quasi mezzo secolo, hanno spesso dimostrato inerzia, incapacità, opacità a danno della comunità, della Nazione italiana.

 

Vittorio Emiliani, presidente Comitato per la Bellezza

Rita Paris, presidente Ass. Ranuccio Bianchi Bandinelli

Adriano La Regina, presidente Inasa, archeologo, Accademico dei Lincei

Desideria Pasolini dall’Onda, fondatrice di Italia Nostra

Mariarita Signorini, presidente nazionale di Italia Nostra

Fulco Pratesi, fondatore e presidente onorario WWF Italia

Mario Torelli, archeologo, Accademico dei Lincei

Licia Vlad Borrelli, archeologa, medaglia d’oro della cultura

Andrea Emiliani, storico dell’arte, Accademico dei Lincei

Fausto Zevi, archeologo, Accademico dei Lincei

Anna Gallina Zevi, archeologa, già Sopr. Ostia Antica

Pietro Giovanni Guzzo, archeologo, Accademico dei Lincei

Jadranka Bentini, già Soprintendente, presidente Italia Nostra Bologna

Piero Bevilacqua, storico delle campagne e del paesaggio, La Sapienza

Edoardo Zanchini, vice-presidente nazionale Legambiente

Luigi Manconi, presidente A Buon diritto, Comitato per la Bellezza

Pier Luigi Cervellati, architetto urbanista

Tomaso Montanari, presidente Libertà e Giustizia, storico dell’arte

Pancho Pardi, paesaggista, già Università di Firenze

Cristiana Mancinelli Scotti, Salviamo il Paesaggio, Roma

Bernardo Rossi Doria, architetto, già segretario gen. Italia Nostra

Maria Pia Guermandi, archeologa, Emergenza Cultura, Eddyburg

Vezio De Lucia, urbanista, Bianchi Bandinelli

Paolo Berdini, urbanista, Comitato per la Bellezza

Andrea Costa, presidente Comitato per Roma 150

Irene Berlingò, archeologa, già funzionaria Mibac

Antonio Pinelli, emerito di Storia dell’Arte Contemporanea, Firenze

Sauro Turroni, architetto, consigliere Federazione Naz. Verdi

Roberto Speranza, coordinatore nazionale Mdp-Art.1

Luigi Piccioni, storico dei Parchi, Università di Calabria

Giorgio Boscagli, biologo, già direttore Parchi Naz, coord. Gruppo dei 30

Francesco Mezzatesta, fondatore Lipu, naturalista, Gruppo dei 30

Lucinia Speciale, storica dell’arte, Bianchi Bandinelli

Nino Criscenti, giornalista e autore televisivo

Edoardo Zanchini, vice-presidente nazionale Legambiente

Corrado Morgia, saggista e scrittore

Carlo Pavolini, archeologo, già docente Università della Tuscia

Fulvio Cervini, storico dell’arte, presidente CUNSTA

Teresa Liguori, vice-presidente nazionale Italia Nostra

Paolo Liverani, ordinario archeologia, Università di Firenze

Giuseppe Cederna, attore e scrittore

Carlo Troilo, giornalista, Roma Nuovo Secolo

Enzo Marzo, direttore di Critica Liberale

Eleonora Ferrazza, Reparto Antichità, Musei Vaticani

Mirella Belvisi, vice-pres. Italia Nostra Roma

Silvia Danesi Squarzina, storica dell’arte

Giampiero Arrigo, Circolo Tor Margana, Nuova Sinistra

Paola Paesano, direttore Biblioteca Vallicelliana Roma

Valerio Magrelli, poeta, docente Università di Cassino

Massimo Teodori , storico, già parlamentare

Fausto Martino, già sopr. Cagliari, Oristano, Sardegna meridionale

Riccardo Mastrolillo, Area Libera

Giovanni Merola, Ass. Bianchi Bandinelli

Carlo Cellamare, docenti di Urbanistica, La Sapienza

Francesco Gandolfo, storico, già docente Roma 2

Associazione Libero Pensiero

Federica Graziani, operatrice culturale

Gabriele Gattiglia, coordinatore ArchAIDE Project Pisa

Massimiliana Pozzi, Soc. coop. archeologica

Ilaria Lisigiani, operatrice culturale

Nicoletta Cassieri, già Sopr. Unica Frosinone, Latina, Rieti

Daniela Candilio, già funzionaria Sopr. Archeologica Roma

Anna Pergola, archeologa

Francesca Hilgram, operatrice culturale, Londra

Clementina Sforzini, archeologa

Maria Teresa Iannelli, già funzionaria Sopr. Reggio Calabria, Vibo Valentia

Arturo Scotto, MdP Art.1

Elisabetta Mangani, archeologa, già funzionaria Mibac

Chiara Ceriotti, restauratrice Consorzio Archè Roma

Sandra Gatti, archeologa, già funzionaria Mibac

Pietro Folena, a nome del Laboratorio Politico per la Sinistra

Benedetta Brison, storica dell’arte, funzionaria Mibac

Maria Cappelletti, operatrice culturale

Elisabetta Ruffia, già ispettore centrale Mibac

Giuliana Cavalieri Manasse, già funzionaria Mibac

Maria Silvestrini, archeologa

Stefania Furelli, storica dell’arte, Sopr. Unica Umbria

Gaia Pallottino, Coord. Residenti Roma Storica

Fabrizio Vistoli, archeologo

Mirella Marini Calvani, già soprintendente archelogico

Lina Persichelli, restauratrice

Floriana Cantarelli, docente

Pino Coscetta, giornalista scrittore

Carmelina Ariosto, Parco Archeologico dell’Appia antica

Maria Rosaria Jacono, cons, naz. Italia Nostra

Paola D’Amore, già al Museo d’Arti Orientali “G.Tucci” Roma

Maria Fenelli, associato Topografia Antica, Sapienza

Annalisa Zarattini, già Sopr. archeologica Calabria

Paola Ciancio Rossetto, archeologa, scrittrice

Maria Luisa Nava, archeologa

Anna Paola Zaccaria, archeologa

Angela Pontrandolfo, emerito Archeologia Classica Salerno

Paola Elisabetta Simoni, antropologa culturale, ex Mibac

Alberto Jacovacci, pres. Iaco Group

Paola Torniai, storica dell’arte moderna

Anna Maria Rotella, archeologa

Antonio Salerno, archeologo, Polo Museale Campano

Elisabetta Silvestrini, docente di Museologia

Marcello Paolozza, ambientalista

Mauro Geraci, associato Antropologia, Università di Messina

Mario Rigoni, funzionario Mibac

Luciana Borrello

Almalinda Giacummo, archeologa

Coordinamento Ass.Lazio per la Mobilità Alternativa (CALMA)

Associazione Rossoverde

Amici Parco delle Valli

Massimo Piras, coordinatore naz. movimento Rifiuti Zero

Maria Micozzi, artista

Raul Strani

Rosalba Antonini, già docente Università Urbino

Mara Letizia Sebastiani, direttore della Biblioteca Marciana di Venezia

Rosanna Vitiello, segretariato Mibac Liguria

Massimiliano Candela

ZWL- Zero Waste Lazio

Marianne Vibeck

Massimo De Vico Fallani, specialista Giardini

Giovanna Bandini, restauratore Museo Naz. Romano

Paolo Pocetti, docente di Linguistica

Antonella Bonini, archeologa Mibac

Loretta Paderni, funzionaria Mibac

Flavia Trucco, funzionaria Mibac

Luca Cherstich, archeologo, libero professionista

Anna De Santis, scrittrice

Alina Grattarola, archeologa

Valentina Castiglione Morelli, operatrice, e culturale

Giuliana De Rose,

Mariolina Cataldi

Carla Maria Amici, associato di Topografia Antica Università di Salerno

Mirella Miccolis, studentessa di archeologia

Debora Lagatta, archeologa libero professionista

Cristina Papa, già docente di Antropologia Culturale

Daniela Rovina, saggista

Milva D’Amadio

Simonetta Massimi

Roberto Pittarello, consulting

Laura Vendittelli, saggista archeologa

Luigi De Falco, vice-pres. sezione “A.Iannello” Italia Nostra Napoli

Marisa Corrente, funzionario archeologo Mibac Friuli-Venezia Giulia

Maria Cristina Lattanzi, cons. naz. Italia Nostra

Vania Di Stefano, già docente Epigrafia latina, Viterbo

Fulvia Soffrè, funzionario Mibac

Flavia Corsano, ufficio stampa Italia Nostra

Carmine Mocerino, collaboratore uffici Mibac

Teodora Cicchelli, archeologa specializzanda

Filippo Pizzoni, architetto

Pietro Luciano, direttore di Meridiano.net

Anna Donati, ambientalista, specialista in Trasporti

Vitantonio Iacoviello, cons. naz. Italia Nostra

Donata Levi, docente universitario, Patrimonio SOS

Gabriella Pescatori, già funzionario Mibac

Raffaella Bonaudo, archeologa, Sopr. Salerno e Avellino

Costanza Gialanella, archeologa, Sopr. Campi Flegrei

Giuliana Tocco, già Sopr. archeologica Salerno, Avellino, Benevento

Ebe Giacometti, storica dell’arte, membro CDN Italia Nostra

Liliana Gissara, preside di liceo a riposo, membro CDN Italia Nostra

Maria Rosaria Francesca Iacono, funzionario Soprintendenza, membro CDN Italia Nostra

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