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16-07-2019

Le aree di interesse naturalistico non sono luoghi in cui organizzare concerti Pop

Da qualche anno si conferma la tendenza di localizzare concerti ed iniziative di massa in zone di interesse naturalistico, forse per facilità organizzativa, forse contando sul richiamo del fascino dei concerti in alta quota e, da quest’anno, anche sulle spiagge.

La morte del pulcino di Fratino il 10 luglio in coincidenza con il Jova Beach a Rimini ha confermato le giuste preoccupazioni degli ambientalisti. Si ricorda che AsOER Associazione Ornitologi dell’Emilia-Romagna, Italia Nostra Rimini, Circolo Legambiente “Delta del Po” e LIPU Lega Italiana Protezione Uccelli avevano presentato un esposto per chiedere lo spostamento della data e/o del luogo del concerto per permettere ai pulcini di Fratino, che dal 2008 hanno miracolosamente eletto il tratto di spiaggia tra Miramare e la foce del Marano per la riproduzione, di arrivare all’involo.

Un altro caso sono i siti scelti da RisorgiMarche per la pur meritoria manifestazione organizzata da Neri Marcorè. Si tratta di due siti: Spelonga nel Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga e Monte Fraitunno nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, entrambi di “eccezionale valore ambientale”, dove le “emergenze botanico-vegetazionali” imporrebbero misure protettive per evitare danneggiamenti all’ecosistema.

Il Consiglio Direttivo Nazione di Italia Nostra esprime viva preoccupazione per il tour di concerti organizzati in alcune spiagge italiane dal cantante Jovanotti e per le due aree marchigiane coinvolte da RosorgiMarche. La partecipazione di migliaia di persone su fragili ecosistemi e relativi habitat comporta un impatto non sostenibile, sia per la “preparazione” dell’area (sbancamenti) che per l’effetto diretto della presenza umana cosi eccessiva e concentrata.

Si impone, quindi, una riflessione sull’opportunità di delocalizzare simili eventi per salvaguardare gli equilibri di quello che rimane di ogni prezioso habitat costiero e delle specie che lo abitano, come il Fratino: un mini-trampoliere in via d’estinzione di cui si stimano meno di 700 coppie in Italia (in Emilia-Romagna ne rimangono 30 o 40).  In particolare l’area compresa tra Miramare e la foce del Marano è utilizzata dal Fratino per la riproduzione e necessita quindi di una tutela come Area di Riequilibrio Ecologico o altre forme da definire.

Mariarita Signorini, Presidente nazionale Italia Nostra

Vitantonio Iacoviello, Consigliere nazionale Italia Nostra

Maurizio Sebastiani, Italia Nostra Marche

Guido Bartolucci, Italia Nostra Rimini

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