News dal territorio

08-08-2010

Le statue di Monti ‘e Prama restino per ora in Sardegna

L’Associazione Nazionale Archeologi Sezione Sardegna segue con preoccupata attenzione lo sviluppo del dibattito sul destino immediato e futuro delle statue di Monti ‘e Prama. Riteniamo che tale pregevole testimonianza, tanto di forte impatto quanto ancora così poco conosciuta, debba essere soggetta, oltre che primariamente alla tutela, allo studio ed alla conoscenza in modo da far rivivere per la collettività il suo valore di testimonianza del passato nella contemporaneità.
Le statue, il cui restauro è ormai alle fasi conclusive, potranno certamente essere un forte segno di promozione globale del territorio, ma ora è bene che restino in Sardegna per il tempo necessario a un’ampia fruizione diretta e per le necessarie e urgenti ricerche.
Auspichiamo infatti che tutti i corretti passaggi che la disciplina archeologica impone siano osservati e che solo attraverso lo studio e il lavoro degli archeologi e delle altre professionalità interessate in tutte le fasi (dal recupero del contesto originario, anche tramite attività di scavo archeologico, al restauro, allo studio scientifico) si giunga ad una corretta valorizzazione che permetta di comunicare alla collettività, naturale destinataria del suo passato, non solo oggetti, per quanto monumentali e di impatto, ma soprattutto la storia di una comunità o di parte di essa
attraverso i propri meccanismi di autorappresentazione all’interno di un momento essenziale della società nuragica.

Giuseppina Manca di Mores
Presidente ANA Sardegna

Italia Nostra Onlus