News dal territorio

28-12-2010

Lettera aperta di Italia Nostra Valdichiana alle istituzioni

Alla Regione Toscana

Alla Provincia di Arezzo

Al Comune di Castiglion Fiorentino

Alla USL n° 8 – Ufficio di Camucia

Al comando della Guardia Forestale

La sezione Italia Nostra Valdichiana, da sempre impegnata nel monitoraggio di tutto ciò che riguarda la tutela dell’ambiente, rivolge a tutti i destinatari della presente un appello affinché vengano finalmente forniti tutti i chiarimenti atti a tranquillizzare la cittadinanza su un aspetto essenziale  del progetto di riconversione dell’ex-Zuccherificio Sadam: la bonifica dei terreni. Su questo argomento non é mai stata detta una parola chiara né, tantomeno, definitiva; eppure si tratta in maniera evidente di un argomento che dovrebbe avere la precedenza su qualsiasi progetto di riconversione. Riassumiamo i punti essenziali di quanto a nostra conoscenza: 1.    La Conferenza dei Servizi, riunitasi in data 5 Ottobre 2009 per esaminare la “Relazione tecnica descrittiva delle attività di caratterizzazione del sito”, aveva chiesto alla Eridania/Sadam un supplemento di indagine mirato a stabilire in via definitiva l’effettiva necessità della bonifica e le modalità della sua esecuzione. A tale scopo, alla Eridania/Sadam erano stati concessi tre mesi di tempo per presentare una relazione integrativa. Di mesi ne sono passati 15, ma non c’è ancora una risposta e ci risulta che la Conferenza, quanto meno sull’argomento, non si è più riunita. 2.    Nel convegno organizzato alla fine del mese di Settembre 2010, nel teatro di Castiglion Fiorentino, Italia Nostra ha rivolto ai responsabili della Eridania/Sadam delle domande precise sulla bonifica in questione; le risposte sono state evasive e molto deludenti. 3.    Al di là delle risultanze analitiche relative a campioni di acque e di terreni, prelevati a varie profondità, riportate nella Relazione sopra citata, nulla si sa sullo stato superficiale dei terreni, in relazione a possibili contaminazioni derivanti da scarichi, più o meno occasionali, di residui della lavorazione delle barbabietole e di altri fluidi di processo (fanghi e quant’altro). In particolare, nulla si sa dei materiali di risulta dalla demolizione di fabbricati e di apparecchiature. Dove sono stati smaltiti questi materiali? La Conferenza dei Servizi sopra citata aveva fatto presente che”……dovranno essere prodotti in copia tutti i formulari di trasporto dei rifiuti allontanati dal sito, con gli estremi di accettazione dell’impianto finale”. Non ci risulta che questi documenti siano stati forniti. 4.    Un aspetto particolarmente importante della bonifica riguarda le apparecchiature contenenti amianto. Chiediamo in particolare alla USL, destinataria anch’essa della presente, di rispondere alle domande che le avevamo rivolto con lettera raccomandata, inviata agli inizi di Ottobre u.s. e che qui riproponiamo: – E’ stata completata la bonifica? – Sono state rispettate le procedure, approvate dalla USL? – Sono state completate tutte le pratiche amministrative? – Dove sono stati smaltiti i materiali, contenenti amianto, risultanti dalla bonifica? Italia Nostra si augura che questo appello venga accolto e che pertanto vengano messe in atto tutte le misure necessarie perché la bonifica venga definita e realizzata al più presto e vengano date ai cittadini informazioni e garanzie precise sulla tutela della loro salute. D’altronde, come si potrebbe non procedere ad una bonifica del terreno, sul quale dovrebbe essere realizzato, fra l’altro, un insediamento residenziale, turistico ed  abitativo?

Con osservanza

Italia Nostra Valdichiana

28 Dicembre 2010

Italia Nostra Onlus