News dal territorio

26-06-2020

Macchine tritaspiaggia in azione a Praia a Mare: devastata la vegetazione autoctona protetta dei Gigli di Mare

“Una nuova devastazione di Gigli di Mare sull’arenile di Praia a Mare –Un oltraggio alla natura e un abuso intollerante contro la Legge. Fuori una buona volta i responsabili – è quanto chiede la sezione di Italia Nostra Alto Tirreno Cosentino in merito alla cancellazione di una estesa area popolata da gigli di mare sull’arenile di Praia a Mare – Nel vedere lo spettacolo desolante della distruzione e cancellazione di una estesa area di gigli di mare, pronti per la fioritura estiva, abbiamo avvertito una sensazione di incredulità e di rabbia per l’inciviltà, per l’arroganza, per l’ignoranza e per il disprezzo della natura e dell’ambiente che da troppo tempo regna in questo paese”

A corredo della dura denuncia sono numerose foto che testimoniano “questa illegale e assurda devastazione che non ha alcuna giustificazione. Migliaia di piante sono state rasate, cancellate da un’ infernale macchina tritatutto che viene usata sull’arenile e che deve rendere assolutamente piatte ed informi le nostre spiagge eliminando abusivamente ogni forma di vegetazione, ogni forma di biodiversità protetta”.

Tale area naturalistica era stata segnalata già dal 27 marzo 2018 inviando con una nota certificata al comune di Praia a Mare, Alla Regione Calabria, all’Orto Botanico dell’Unical, ai Carabinieri Forestali, all’Agenzia del Demanio, alla Guardia Costiera di Maratea un accurato studio e foto dei Gigli di Mare a Praia a Mare con la individuazione delle aree di popolamento tra cui questa sotto l’ex Onda Sud ora distrutta.

“Una successiva segnalazione dell’area e foto è stata nuovamente trasmessa a mezzo pec al comune di Praia a Mare ed ad altre amministrazioni in data 18 marzo 2019, all’indomani dell’uscita della L.R. n. 1/2019 che rendeva operativa la legge di tutela della flora protetta della Calabria , la L.R. n. 47/2009 nel cui allegato è ricompreso anche il Giglio di Mare (Pancratium Maritimun) – sottolinea l’associazione – Nei mesi successivi ed anche recentissimamente abbiamo sempre segnalato al comune di Praia a Mare l’attenzione che bisognava dedicare a queste piante protette dalla L.R n. 47/2009 e s.m.i. proprio a causa dell’utilizzo di questo mezzo che sarebbero in dotazione anche del comune di Praia a Mare. Malgrado tutti queste segnalazioni ed attenzioni da parte della nostra Associazione, il risultato incredibile, inaccettabile e veramente grave e vergognoso è sotto gli occhi di tutti.

Ieri mattina (25.06.2020) ci siamo recati presso il comando dei vigili urbani di Praia a Mare per protestare e denunciare quanto accaduto e per chiedere un immediato sopralluogo. Abbiamo anche avvertito che ci saremmo recati sul posto per scattare le foto che vi mostriamo.

L’area interessata dalla devastazione è un’ampia area demaniale che non risulterebbe impegnata da concessioni, quindi sarebbe di diretta competenza e gestione del Comune di Praia a Mare. L’intervento distruttivo della flora protetta dei Gigli di Mare compiuto tra il Lungomare di Praia a Mare e alcuni lidi , di fronte l’ex Parco Onda Sud, ha richiesto il lavoro di varie ore di questa macchina infernale per la pulizia della spiaggia che verrebbe vietata in base ad una raccomandazione della Regione Calabria del 22.05.2020 n. 172249, ripresa dallo stesso Comune di Praia a Mare.

Le piante dei Gigli di Mare già erano in fiore ed avrebbero abbellito ed arricchito quel tratto di spiaggia . La difesa di questa pianta protetta dalla legge per noi era il simbolo di una terra che vuole cambiare il suo rapporto con l’ambiente, la natura e con la bellezza, lasciandosi definitivamente alle spalle la brutta pagina della speculazione , della cementificazione , dello sfruttamento indiscriminato e dissennato delle risorse naturali ed ambientali che ha riguardato le nostre coste e il mare.
A tutti coloro che avevano ed hanno il compito di vigilare su questo patrimonio naturalistico a cominciare dai Vigili Urbani di Praia a Mare noi chiediamo di accertare gli autori di questo atto grave compiuto in pieno giorno in un area trafficata e domandiamo : per conto di quale eventuale operatore turistico balneare ha lavorato quella macchina?  O il macchinario era del comune di Praia a Mare ed ha operato dunque per quest’ultimo?  Tertium non datur. Tale macchina trita spiaggia non poteva operare inosservata in pieno giorno considerato che in questo periodo tali operazioni di livellamento delle spiagge in concessione dei balneari devono essere svolte sotto il controllo della Polizia Locale (vedi nota del comune di Praia a Mare inviata al SID il 26.05.2020 n. 13881).
Certo è che l’attenzione per l’ambiente in questo comune ha toccato proprio il fondo; mai si era verificato il sommarsi di tanti elementi negativi, dannosi e penalizzanti, uno dei quali è certamente rappresentato dalla mancanza in questo comune del Piano Comunale di Spiaggia, che è lo strumento non solo per attribuire concessioni demaniali, ma soprattutto per dare regole ed indirizzi condivisi democraticamente alla gestione delle spiagge, del mare, e dell’ambiente marino-costiero , ambiti nei quali si sono verificate e si verificano, come i fatti in questione dimostrano, le più vistose criticità che questa Associazione ha evidenziato da tempo. Italia Nostra – conclude la nota –  presenterà su quanto accaduto un esposto alle autorità e chiede sin da ora che tutta l’area dei Gigli di Mare devastata, come le foto evidenziano, venga delimitata e protetta per permettere ai Gigli di Mare che hanno un apparato radicale profondo, di riprendersi e vegetare nuovamente sulla spiaggia”.

per chi volesse approfondire:

Le dune di Praia a Mare

Italia Nostra Onlus