Dossier

02-10-2012

Malpensa, la terza pista si mangia il Parco del Ticino

Pubblichiamo un dossier sul Progetto di allargamento dell’aeroporto della Malpensa (a cura di Alessio Fornasetti, Sezione di Varese di Italia Nostra)

Le cronache degli ultimi mesi hanno puntato i riflettori sulla minaccia che l’apertura di una terza pista e di nuove strutture intermodali per l’aeroporto della Malpensa rappresenterebbe per il Parco del Ticino e della preziosa area archeologica del Seprio-Golasecca. 400 nuovi ettari di natura cementificati in nome di un “progresso” che si tradurebbe in un ulteriore  sfruttamento incontrollato di ambiente, territorio e salute. Un progetto inutile – quello immaginato dal Master Plan 2011 della SEA -, sovradimensionato, e devastante per il Territorio di tre Province e del Parco del Ticino in particolare. Un progetto che con la facile ed illusoria chimera dell’aumento dell’occupazione, affosserà definitivamente tutte le possibilita’ di una crescita economica moderna, armonica ed intelligente, ma soprattutto una crescita che sia duratura e di continuità generazionale.

Il principale fattore chiave da cui nasce il grande equivoco su Malpensa, è la mancata esecuzione / applicazione da parte di ENAC e di SEA del Decreto D’Alema 13.12.1999 e dei precedenti decreti e leggi costitutivi dei principi regolatori tutte le attivita’ aeroportuali.  Si potrebbe legittimamente sostenere che Malpensa opera in regime di mancata applicazione della legge. Ne consegue che tutte le procedure di gestione del traffico aereo e di spalmatura delle rotte, di rilevamento del rumore e dell’inquinamento adottate da SEA, non essendo state verificate né autorizzate, potrebbero essere ritenute arbitrarie… (continua a leggere)

Leggi il comunicato della Sezione di Varese (del 28.09.2012)

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APPROFONDIMENTI

Osservazioni di Italia Nostra, FAI, LIPU e WWF (luglio 2012)

Scarica il documento (attenzione: il pdf è 5.8 Mb)

Osservazioni di Italia Nostra Varese inviate al Ministero dell’Ambiente, Regione Lombardia e Regione Piemonte (luglio 2012)

Stante la VIA negativa del 1999 ed il successivo Decreto D’Alema del 13.12.1999, si deve rilevare come lo stesso sia ancor oggi ampliamente disatteso, o solo parzialmente applicato. Questo Decreto prevede un elenco di interventi di mitigazione da realizzare immediatamente nel 1999 allo scopo di ridurre l’impatto ambientale già allora esistente provocato da Malpensa. Purtroppo, la maggior parte degli interventi previsti dal Decreto D’Alema non sono stati attuati a Malpensa, fra questi:

  1. non è stato realizzato un sistema funzionale, e verificabile, di controllo delle rotte e delle procedure previste; ne consegue che le sanzioni per eventuale mancato rispetto di rotte e procedure non possono venire applicate, né le irregolarità registrate e verificate.
  2. A Malpensa non sono stati vietati i voli notturni nonostante il DPR 476/99 vieti i voli notturni in tutti gli aeroporti civili dalle ore 23 alle ore 6, e vi sia un Pronunciamento del Consiglio di Stato con analoga conclusione. Inoltre, SEA non ha mai preventivamente verificato per Malpensa il rispetto dei limiti di rumorosità, contravvenendo alle norme nazionali ed europee che determinano questo limite.
  3. Per l’Aeroporto di Malpensa non si è mai riunita la Commissione prevista dall’art.4 del DMA 31.10.1997 per la definizione delle zone A, B, C dell’intorno aeroportuale.
  4. Per Malpensa non è stato istituito l’Osservatorio Ambientale Permanente,
  5. non è mai stata effettuata la Campagna di Monitoraggio dell’Aria,
  6. non  è mai stata eseguita l’Indagine Epidemiologica.

Sulla base di queste evidenze si deve, amaramente, concludere che Malpensa opera dal 1999 in spregio alle regole stabilite dalla Legge; in particolare, per quanto concerne i voli notturni, SEA opera a Malpensa del tutto al di fuori della legge… (continua a leggere il documento)

Leggi anche le Osservazioni di Italia Nostra Varese (del 18 luglio 2011)

Tappe dello Sviluppo dell’Aeroporto di Malpensa

Consulta il Decreto del 31.10.1997: Metodologia di misura del rumore aeroportuale

Leggi anche il “botta e risposta” con Sea Malpensa sulla questione rumore

Consulta il Piano nazionale degli aeroporti: http://www.enac.gov.it/repository/ContentManagement/information/N1156450804/Piano_Nazionale_Aeroporti_Feb2012.pdf

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ULTERIORI APPROFONDIMENTI

Il 24 settembre 2012 la Sezione di Varese ha organizzato una conferenza: “Terza pista di Malpensa: ma quando un aereo decolla cosa succede alla vita sotto?” (consulta il programma)

Leggi l’articolo da La Prealpina (del 26.09.2012)

Leggi l’articolo da Quotidiano La Provincia (del 30.09.2012)

Alcuni link utili:

SEA: BILANCIO – 2011 e precedenti

http://www.seamilano.eu/it/investor-relation/bilancio-e-dati-chiave

SEA: BILANCIO DI SOSTENIBILITA’ 2011

http://www.seamilano.eu/it/cerca?_ptltpl=PG_RICERCA&searchkey=master+plan

REGIONE LOMBARDIA: Linee Guida monitoraggio del rumore aeroportuale in Regione Lombardia cercare su http://www.regione.lombardia.it

AEROPORTI LOMBARDI

http://www.mxpairport.it/index.php?id=100

PARCO DEL TICINO

www.parcoticino.it

CUV  – Agenda 21

www.agenda21cuv.it

W VIA GAGGIO

http://vivaviagaggio.wordpress.com

LIPU

http://www.lipu.it/


Commenti

Un commento a “Malpensa, la terza pista si mangia il Parco del Ticino”

  1. gold price ha detto:

    L’area potenzialmente interessata dal progetto è identificabile con la parte del territorio comunale in cui è inscritta la strada comunale Vittuone-Cisliano, nel tratto successivo al bivio con la via De Amicis….

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