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27-04-2020

Melegnano: ambientalisti contrari agli insediamenti industriali in arrivo

 

Melegnano: ambientalisti contrari agli insediamenti industriali in arrivo. «Già oggi è il centro più cementificato dell’intero Sudmilano, la San Carlo e gli altri poli produttivi mangeranno un altro 10 per cento di suolo agricolo, non è certo così che si rilancia Melegnano dopo l’emergenza coronavirus». È questa la secca replica dell’Osservatorio contro il consumo di suolo alle parole del Sindaco Rodolfo Bertoli, secondo cui la rivoluzione industriale con il colosso delle patatine potrebbe fare da volano per la rinascita della città. È nata da qui la presa di posizione dell’organismo per la tutela del paesaggio del Sud Est Milano composto da Italia Nostra, Legambiente, Wwf, Slow food, Desr, Libera, Amici di Carlotta, Comitato Tilt Vizzolo, Greensando, Comitato Stop alla logistica Sordio-San Zenone, Vivai ProNatura e Associazione per il Parco Sud Milano. «Il progetto a ovest di Melegnano avrà un impatto molto pesante sulla città, che già oggi è la maglia nera del Sudmilano con il 60 per cento delle aree urbanizzate – fa sapere l’osservatorio in una nota diffusa a mezzo stampa -Con gli interventi previsti in fondo a via per Carpiano arriveremmo addirittura alla soglia del 70 per cento». Al momento di sicuro c’è solo la volontà della San Carlo di dar vita a un polo produttivo nell’area verde di sua proprietà grande 200mila metri quadrati, mentre resta da definire il futuro dell’ex Bertarella. «È innegabile che il blocco imposto alla maggior parte delle attività dal Covid-19 avrà pesanti conseguenze per l’economia e in tanti si ritroveranno in condizioni lavorative difficili, ma dobbiamo proprio sfruttare questa occasione per pensare a un modello di sviluppo che sappia finalmente tutelare l’ambiente in tutte le sue forme – continua la nota dell’Osservatorio – solo così potremo risolvere i mille problemi che abbiamo creato con lo sviluppo incontrollato, il costante assalto alla natura e l’indifferenza alle nostre condizioni di salute. A Melegnano l’iter progettuale dei poli produttivi è già avviato, ma ci impegneremo a far sì che gli insediamenti siano il meno impattanti possibili: verificheremo in particolare che il processo produttivo sia virtuoso e non inquinante, chiederemo opere di compensazione e mitigazione ambientale anche oltre il massimo dovuto. Per quanto riguarda il futuro, invece, ci opporremo a qualsiasi altro intervento di cementificazione, soprattutto sulle aree di proprietà comunale».

Italia Nostra Onlus