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08-10-2019

Moria di uccelli nel Ravennate, Parco del Po sospende la caccia. Italia Nostra: “Tardivo”

Il Parco del Delta del Po sospende la caccia nell’area del Ravennate interessata da una moria di uccelli a causa di una probabile intossicazione da botulino. L’ente ha disposto la sospensione di qualsiasi forma di attività venatoria in un raggio di tre chilometri dal perimetro dell’area interessata, in Valle Mandriole, o Valle della Canna.

Il Parco ricorda che nell’area interessata dal fenomeno l’attività venatoria non è mai consentita, a differenza delle zone contigue. Il provvedimento, assunto anche dalla Regione Emilia-Romagna per le aree di competenza, risponde a un triplice obiettivo: la permanenza degli uccelli in acque non contaminate, evitare il potenziale abbattimento di un numero consistente di esemplari sani che potrebbero essersi spostati, non causare un’eccessiva pressione sulle specie già interessate dalla moria. Lo stop resterà in vigore fino a nuova comunicazione.

Per Italia Nostra Ravenna, tra le associazioni che avevano denunciato la strage dell’avifauna, il provvedimento è tardivo: “Venerdì si sono concluse le prime operazioni di raccolta, con circa 1500 volatili morti e 130 ancora vivi, ma, anziché chiudere immediatamente le attività venatorie e continuare di gran carriera i recuperi lanciando un appello a tutte le associazioni di volontariato affinché collaborassero numerose, per ben tre giorni (sabato, domenica e lunedì, giorni di attività venatoria) la Valle è stata lasciata al suo destino ed è stata interrotta la raccolta degli animali ancora vivi. Tre giorni preziosissimi persi pur di non chiudere la caccia”. Italia Nostra stima che gli uccelli morti possano essere almeno 4mila.

(articolo da lastampa.it https://www.lastampa.it/la-zampa/altri-animali/2019/10/08/news/moria-di-uccelli-nel-ravennate-parco-del-po-sospende-la-caccia-italia-nostra-tardivo-1.37712001)

Italia Nostra Onlus