Italia Nostra

Data: 2 Marzo 2011

Rinnovabili, ma con giudizio

Il Governo ha licenziato oggi il DGLS Rinnovabili con alcune importanti ma non sostanziali novità. Confermato il sistema di incentivazione dei nuovi impianti tramite il meccanismo delle aste. Passa al 22% la riduzione del prezzo garantito dei Certificati Verdi, rispetto al 30% previsto inizialmente. Per quanto riguarda il fotovoltaico, salta il limite a 8000 MW di potenza installabile a favore di un limite da decidere tra sei mesi. Rimandata a Decreti attuativi successivi molte delle questioni più scottanti, come quelle sul livello degli incentivi futuri e delle dimensioni degli impianti per accedere alle aste.

Il testo sul quale è stato trovato l’accordo non contiene più il tetto di 8.000 MW per il fotovoltaico (oltre i quali sarebbe stata sospesa l’erogazione di incentivi), ma prevede l’avvio, dal 1° giugno 2011, di una consultazione tra il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero dell’Ambiente per la stesura di un ulteriore provvedimento che rimodulerà gli incentivi e i ‘tetti’ per le diverse fonti di energia.
La data del 1° giugno 2011 è stata scelta perchè, versomilmente, in quel periodo sarà raggiunto l’obiettivo degli 8.000 MW di potenza installati. Le attuali disposizioni si applicano quindi alla produzione di energia da impianti fotovoltaici per i quali l’allacciamento alla rete avvenga entro il 31 maggio 2011.

Il decreto – spiega una nota di Palazzo Chigi – prevede la definizione di un nuovo sistema di incentivi per gli impianti da fonti rinnovabili che entrano in esercizio dal 1° gennaio 2013, differenziato per gli impianti di taglia minore e maggiore, in modo da dare certezza ai piccoli investitori e stimolare i più grandi a soluzioni più efficienti. Per quanto riguarda, in particolare, il fotovoltaico, il decreto prevede che si procederà ad una ridefinizione di criteri, parametri e quote a decorrere dal 1° giugno, per assicurare la sostenibilità dei costi di incentivazione, scoraggiare le iniziative meramente speculative e garantire al settore una prospettiva di sviluppo di lungo periodo.

Gli impianti fotovoltaici sui terreni agricoli non potranno superare il limite di 1 MW per azienda e comunque non potranno coprire più del 10% della superficie. Questi limiti – spiegano fonti del Governo – servono a “rendere l’energia un reddito aggiuntivo per gli agricoltori al fianco dell’attività agricola” oltre a “difendere il paesaggio rurale”.

Mariarita Signorini

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Ulteriori informazioni:

Dgls rinnovabili: le riflessioni di Italia Nostra (venerdì, 4 marzo 2011) sul blog www.italianostra.splinder.com

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