Italia Nostra

Data: 15 Ottobre 2010

Paesaggi sensibili 2010: le 50 coste da salvare


Cinquanta “luoghi sensibili” da nord a sud del Paese, isole comprese, lungo i quasi 8mila chilometri di coste italiane. Una drammatica classifica dei 10 luoghi maggiormente a rischio e 1 libro bianco con i 50 casi raccolti, storie di disastri già in corso o annunciati. Sono i “paesaggi sensibili” individuati da Italia Nostra per la campagna 2010 emersi dalle segnalazioni e denunce delle oltre 200 sezioni dell’associazione nelle 20 regioni grazie al lavoro di decine di migliaia di volontari che da 3 anni cercano su tutto il territorio i paesaggi più a rischio di distruzione, definiti per questo “paesaggi sensibili” perché più fragili e presi di mira da speculazione, abusivismo, degrado, abbandono, incuria, inquinamento. “Vogliamo sensibilizzare le istituzioni, le amministrazioni centrali e locali, la popolazione e quanti hanno a cuore la bellezza e il valore del territorio italiano, – dichiara la presidente di Italia Nostra Alessandra Mottola Molfino – a impegnarsi a salvare il loro paesaggio, a difendere il territorio in quanto bene comune, diritto di tutti e in particolare delle future generazioni. Il paesaggio è il volto della patria: un volto sfigurato dalla rapina di pochi egoisti speculatori contro l’interesse e il bene comune”.

La classifica

  1. golfo di Teulada
  2. costa di Savona
  3. coste amalfitana/sorrentina/cilentana
  4. pinete costiere di Castiglion della Pescaia
  5. porto di Talamone  e Maremma tosco-laziale
  6. pineta litoranea di Lignano Sabbiadoro
  7. litorale nord di Brindisi
  8. dune dell’agro pontino e porto nel lago di Paola (Circeo)
  9. coste dell’alto Jonio
  10. costa molisana

Capo Teulada, costa di Savona, coste amalfitana, sorrentina e cilentana. Con i casi più gravi e difficili Sardegna, Liguria e Campania sono le tre regioni a cui Italia Nostra consegna la palma nera. A loro va attribuito il triste primato per i rischi al territorio. I loro paesaggi sono tra i più esposti agli attacchi di tutti i generi. Per la Campania il disastro è talmente grave da richiedere una mobilitazione nazionale.

I mali

Quattro i mali più gravi alla base dei problemi che stanno deturpando il volto del paesaggio costiero italiano: infrastrutture portuali e stradali; costruzioni sui litorali; erosioni (causate spesso da porti e costruzioni); abusivismo. “In tutti i casi assistiamo a vere aggressioni del territorio – aggiunge la presidente di Italia Nostra – a continue violazioni che se da una parte distruggono la bellezza naturale dei luoghi, dall’altra, spesso, compromettono anche l’ecosistema circostante con i risultati che , purtroppo, sempre più spesso, questi comportano: smottamenti, frane, allagamenti e inquinamento”.

Il libro bianco di Italia Nostra sulle coste italiane

Un libro bianco presentato oggi alla conferenza stampa raccoglie le denunce più gravi, suddivise per regioni, che le sezioni di Italia Nostra hanno raccolto in estate e subito dopo, quando le coste vengono abbandonate. 50 schede che documentano, con testi e foto, le situazioni peggiori, le località minacciate e deturpate. In ciascuna scheda è segnalata per ogni caso di paesaggio sensibile anche la proposta di provvedimenti di economia sostenibile come l’agricoltura costiera, il turismo “bello, lento e gentile”. “Il mare d’inverno” in molti casi vuol dire degrado e incuria, stabilimenti balneari chiusi e lasciati in pessime condizioni, ma ciò che è ancora più grave, con sbarramenti o lucchetti che impediscono il passaggio alle persone, violando uno dei diritti del nostro Paese, il libero accesso al mare. E’ sempre quando si spengono i riflettori che nascono gli orrori peggiori sulle nostre cose, costruzioni abusive o anche autorizzate che mangiano territori incontaminati in nome di un turismo ecosostenibile che invece nasconde il suo vero volto: la speculazione selvaggia. Colate di cemento che cancellano grandi porzioni di vegetazione, spiagge, macchia mediterranea. “Lo avevo dichiarato al momento del mio insediamento a presidente di Italia Nostra e lo ribadisco: il percorso di Italia Nostra è la conservazione del territorio attraverso una decisa azione di contrasto al consumo di suolo che sta mangiando la nostra Italia – afferma Alessandra Mottola Molfino.

Le coste “avvelenate”

Una mappa dei veleni, di industrie inquinanti a rischio o abbandonate disseminate nei litorali. Le coste italiane non sono solo assediate dall’urbanizzazione, da porti e porticcioli e da un turismo vorace. Sono anche contaminate e in parte compromesse da un pesantissimo passato (e presente) industriale. Sugli ottomilacinquecento chilometri di costa insistono la maggioranza degli impianti industriali a rischio di incidente rilevante (Legge Seveso) e dei 57 cosiddetti Siti d’Interesse Nazionale, a cui peraltro vanno aggiunti migliaia di altri siti da bonificare a livello regionale o locale. Concentrazioni di fabbriche e depositi-bomba sono un’anomalia italiana? Per il Ministero dell’Ambiente no: impianti pericolosi esistono in tutta Europa, ma è ovviamente solo in Italia che essi si concentrano particolarmente sulle coste e possono avere effetti dannosi su questi delicati ecosistemi. Italia Nostra chiede al Ministero dell’Ambiente e al Ministero della Salute di potenziare i programmi di ricerca e prevenzione sulle contaminazioni ambientali diffuse (di origine industriale, agricola e urbana) in particolare nelle aree costiere.

Il concorso nazionale per le scuole

Nella mission di Italia Nostra non c’è solo la denuncia e l’azione di contrasto, ma anche l’attività di educazione delle giovani generazioni. Per questo l’associazione lancia oggi il concorso nazionale “I ragazzi raccontano il paesaggio: narrazioni e immagini nell’era digitale” che prevede l’offerta formativa per i docenti in nove città italiane. A questo si aggiunge la ricerca-azione condotta dagli studenti con l’aiuto dei loro insegnanti: esame del paesaggio, la ricognizione diretta sul territorio, la rappresentazione del paesaggio con le diverse tecniche, l’elaborazione di un giudizio critico, la produzione di un elaborato multimediale o di un audiovisivo originale (CD, DVD, ecc.). Al termine gli elaborati saranno valutati da una giuria che premierà i migliori lavori.

Le vittorie di Italia Nostra

Con le sue precedenti campagne Italia Nostra ha ottenuto alcuni importanti risultati tra i quali: la pedonalizzazione di piazza Duomo a Firenze, la sconfitta di una invasiva speculazione edilizia nel “Mercato coperto” a Perugia, la salvezza della necropoli fenicia di Tuvixeddu a Cagliari.

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