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Data: 7 Marzo 2020

COSI’ COLTIVIAMO IL VERDE E LA STORIA Seminario sull’Orto urbano-giardino botanico del Bastione San Giacomo a Crotone

Sabato 29 febbraio, nella sala convegni del Museo e Giardini di Pitagora a Crotone, si è tenuto il seminario “Orto urbano-giardino botanico di Bastione San Giacomo” organizzato dalla Sezione ‘Umberto Zanotti Bianco’ di Italia Nostra in collaborazione con il Centro servizi volontariato ‘Aurora’ ed il Consorzio di cooperative sociali ‘Jobel’. Situato ai piedi del Bastione San Giacomo dell’imponente castello-fortezza di Carlo V, l’Orto sorge su un’area rimasta a lungo incolta, in parte adibita a libero parcheggio e in parte ricettacolo di materiali di risulta. Teresa Liguori, presidente della Sezione e vice presidente nazionale di Italia Nostra, ha spiegato ai presenti che quell’area del quartiere Marina della città oggi costituisce un esempio di verde che cresce per quantità e qualità grazie alla collaborazione tra associazioni ed enti e, nel caso specifico, tra Italia Nostra e il Comune di Crotone. Il progetto di un orto urbano e giardino botanico che trasformasse quell’area degradata in una vetrina della biodiversità vegetale ha come autore l’agronomo crotonese Armando Lia, socio della Sezione. L’iniziativa è nata nel solco del progetto “Orti urbani” di Italia Nostra varato nel febbraio 2013 con un protocollo d’intesa tra l’Associazione, il ministero delle Politiche agricole e l’Anci e in seguito anche con l’Ordine professionale degli agronomi. Com’è noto, la filosofia che ne è alla base mira alla tutela e salvaguardia del patrimonio naturalistico, culturale e paesaggistico, ad una migliore qualità della vita negli ambienti urbani ed alla conservazione dell’identità di luoghi storici, spesso snaturati da incuria, speculazioni commerciali ed abusi edilizi. La presidente della Sezione ha poi parlato dell’articolo 118 della Costituzione italiana, il quale prevede che “Stato, Regioni, Province, Città Metropolitane e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio della sussidiarietà”. La locale sezione Italia Nostra, perciò, confida nel sostegno delle istituzioni impegnandosi a portare avanti iniziative, come l’Orto urbano-giardino botanico di Bastione San Giacomo, che rappresentano un esempio di collaborazione nell’interesse collettivo e del decoro urbano. Nell’attesa che venga perfezionato il relativo protocollo d’intesa con il Comune di Crotone e si giunga al definitivo affidamento dell’Orto alla gestione di Italia Nostra, prosegue la meritoria attività di volontariato di alcuni soci, vigili e appassionati ‘ortolani’ che hanno cambiato volto e restituito dignità a quel pezzo di terra urbana. E’ stato Pino Pantisano, in loro rappresentanza, a mostrare con una carrellata di significative immagini le trasformazioni apportate, partendo dalla pulizia dell’area fino alla messa a dimora e cura di piante officinali ed aromatiche, di arbusti di mirto e lentisco, di ulivi e alberi da frutto. Altre significative immagini sono state quelle che il sociologo e storico Andrea Pesavento, insignito nel 2017 del Premio ‘Zanotti Bianco’ istituito dalla Sezione, ha proposto ai presenti facendoli viaggiare a ritroso nel tempo. Nel suo intervento un susseguirsi di mappe, disegni e fotografie che testimoniano le vicende costruttive e storiche del castello-fortezza di Carlo V, uno dei più possenti esempi di architettura militare spagnola in Italia. Risale invece a nove anni fa il manufatto al centro del mio intervento: il muro di contenimento che segna il confine dell’Orto urbano-giardino botanico con via Francesco Le Rose. E’ un’opera in grigio e anonimo cemento, riconducibile agli interventi di riqualificazione del castello-fortezza e dell’area adiacente progettati dall’architetto fiorentino Marco Dezzi Bardeschi, che ha sostituito l’originario muro in pietra franato. Il manufatto stride col contesto storico-culturale del luogo anche perché reca impressi due versi in inglese del poeta statunitense Walt Whitman, mai venuto a Crotone e che della città non ha mai parlato nelle sue opere. Nel corso del seminario alcuni apprezzati intermezzi musicali sono stati eseguiti dal cantautore crotonese Giulio De Leo.

Dott. Giulio Grilletta

Vice Presidente Sezione ‘U. Zanotti Bianco’ – Crotone

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