Italia Nostra

Data: 2 Dicembre 2020

Covid: limiti della libertà e diritti costituzionali

Covid: limiti della libertà e diritti costituzionali

L’avv. Elina Scionti, socia IN Melilli: “Mai, dalla sua entrata in vigore nel 1948, la Carta Costituzionale è stata travolta come in questo 2020”

Per quanto tempo (e fino a che punto) è possibile limitare i diritti sanciti dalla Costituzione Italiana (al lavoro, art. 4; alla libertà personale, art. 13; alla libertà di circolazione, art. 16; alla riunione in luogo aperto al pubblico, art. 17 – ad esempio) per garantire l’art. 32 della Costituzione, in base al quale «La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività»?

Partendo da questo interrogativo, che da mesi ormai in Italia si pongono esperti costituzionalisti, domenica 29 novembre l’avv. Elina Scionti, socia IN della sez. di Melilli, ha condotto un interessante incontro online che ha avuto un obiettivo alto: riflettere sulla scelta del Presidente del Consiglio dei Ministri di emanare decreti a sua firma (D. P. C. M., ndr) e di scardinare, in tal modo, il principio fondamentale della democrazia italiana che vede il Parlamento come Istituzione centrale nel nostro sistema costituzionale per l’approvazione delle leggi, per l’indirizzo e il controllo dell’attività del Governo.

L’avvocata Scionti ha posto sotto la lente di ingrandimento l’operato del Consiglio dei Ministri dal punto di vista strettamente giuridico sottolineando come una via, legittimata dalla Costituzione, ci sarebbe: è quella del decreto-legge, atto normativo di carattere provvisorio avente forza di legge, adottato in casi straordinari di necessità e urgenza dal Governo, ai sensi dell’art. 77 della Costituzione della Repubblica Italiana.

Il decreto-legge entra in vigore immediatamente dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, ma gli effetti prodotti sono provvisori, perché esso perde efficacia se il giorno stesso della promulgazione non è presentato al Parlamento o se quest’ultimo non è convocato e si riunisce entro i cinque giorni seguenti, ovvero non li converte in legge entro 60 giorni dalla pubblicazione. In questo modo, dunque, il Parlamento avrebbe potuto avere parte attiva nella gestione dell’emergenza.

Edificante il dibattito che è seguito tra i partecipanti.
“Il primo ciclo di incontri, organizzato da IN Melilli per il trimestre settembre-dicembre 2020 – afferma il dott. Alberto Limoli, referente educazione e formazione IN – è stato pensato per la formazione di soci e simpatizzanti nell’ambito della società civile: Italia Nostra, infatti, ha come scopo fondante non solo la tutela del patrimonio artistico materiale e immateriale ma anche quello di formare cittadini consapevoli. Abbiamo visitato la Sughereta di Villasmundo, quando ancora le norme di settembre ce lo consentivano; abbiamo affrontato il tema del riuso dei tessuti di scarto, partendo dalla tradizione sartoriale melillese oggi portata alla ribalta internazionale dal nostro socio Eugenio Vazzano; e oggi abbiamo analizzato dal punto di vista giuridico la modalità con cui la Presidenza del Consiglio ha scelto di gestire l’emergenza sanitaria da COVID-19. Siamo orgogliosi della caratura dei nostri relatori e della partecipazione attiva dei nostri soci che stanno apprezzando gli incontri on line”.

Addetto stampa Alessandra Privitera 3494620291 Tessera n. 148147

Sezione di Melilli – Via Middletown, 2/B -96010 Melilli –melilli@italianostra.org –

cell: 360294690 – fax: 09311846546 P.I.02121101006

C.F.80078410588IBAN:IT36C0503684730CC0711649560

Per ulteriori informazioni:

Covid_limiti della libertà e diritti costituzionali

Ci daresti una mano?

Regalati la tessera di Italia Nostra e donala ai tuoi amici per proseguire una storia lunga oltre 65 anni di iniziative, progetti e battaglie per il Paese.

Italia Nostra