Italia Nostra

Data: 5 Ottobre 2018

Ischia, lo stato abusivo

Appresa la novità introdotta con l’art. 25 del decreto per il ponte di Genova, mi sono collegato ai siti istituzionali per verificare se gli onorevoli Falanga, Sarro, Taglialatela, De Siano e gli altri a loro contigui, fossero passati nelle file già tanto eterogenee del M5S. Analogo dubbio mi è venuto all’indomani della prospettata nomina del Commissario per la bonifica e la “rigenerazione urbana” di Bagnoli (con i pieni poteri di variare il prg dell’ex assessore comunale all’urbanistica Vezio De Lucia) previsto dall’art. 33 dello sciagurato “Sblocca Italia”. Anche in qual caso ho pensato (ma solo per un attimo) che pure Renzi fosse passato nel M5S, o più credibilmente, con la Lega.

Per nulla confortato dai negativi riscontri ai miei citati dubbi, mi pongo ora più serie questioni.

Per risolvere il problema urgente di dare casa ai terremotati, lo Stato decide di rinunciare alla tutela del paesaggio, decide di rinunciare alla tutela idrogeologica, decide di rinunciare al diritto/dovere del ripristino della legalità violata sul territorio, decide di rinunciare all’obbligatoria acquisizione degli immobili abusivi al pubblico patrimonio, decide di rinunciare all’obbligatoria demolizione degli immobili realizzati in aree di tutela assoluta riconosciute oramai solo sulle carte, decide di finanziarne la riparazione e la ricostruzione, legittimando quegli immobili e restituendoli ai loro abusivi costruttori.

Non siamo più nel far-west dove ciascuno costruiva come e dove gli pareva, ma dovremmo essere in uno Stato –l’Italia, il Bel Paese- “evoluto”. Ai cow-boy dei nostri tempi il nostro Stato oggi devolve anche i denari necessari per consolidare (in tutti i sensi) il disegno che solo sino a ieri si chiamava “criminale”.

L’opportunità di trasformare una tragedia annunciata in una grande occasione per il riassetto razionale del territorio, è perduta, segnando la paradossale rinuncia, da parte di “chi governa”, a “governare” il territorio. E chissà il resto.

Luigi De Falco

Consigliere nazionale Italia Nostra

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