Italia Nostra

Data: 21 Marzo 2022

L’Ucraina non si arrende e mette al sicuro i suoi monumenti: una cultura da difendere

Una parte del nord dell’Italia sta vivendo con particolare angoscia l’invasione dell’Ucraina, le stragi dei civili e le distruzioni del patrimonio culturale di quella nazione perché legata da un comune passato austro asburgico pre-risorgimentale alla cultura mitteleuropea. Una sensibilità che in questi giorni l’attuale presidente di Italia Nostra, Antonella Caroli, una triestina di importazione che si batte da anni per la tutela del Porto Vecchio di Trieste, testimonia anche attraverso le iniziative di Italia Nostra nazionali.

Numerosi e costanti nel corso dell’800 e nei primi anni del ‘900, per esempio, sono stati i rapporti fra le scuole tecniche triestine come la Triest K.K. Staats Gewerbeschule e il Politecnico di Leopoli. Tali rapporti hanno dato vita a relazioni che si sono espresse in varie occasioni, con lo scambio non solo di apprendisti e maestranze ma anche di iniziative legate al caffè e ad altri prodotti tipici di Trieste.

Leopoli, una perla nascosta tra le città mitteleuropee contese nella prima parte del XX secolo, in questo conflitto rischia di essere devastata insieme ad altre perle dell’Ucraina dalle azioni militari russe. Italia Nostra testimonia il proprio sdegno per le vite umane stroncate e le distruzioni dei centri storici, architetture, opere d’arte e monumenti che conservano le radici e l’identità dell’Ucraina… continua a leggere da https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/03/17/lucraina-non-si-arrende-e-mette-al-sicuro-i-suoi-monumenti-una-cultura-da-difendere/6527410/

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