Le campagne

Data: 6 Ottobre 2015

Nove associazioni promuovono una petizione popolare per difendere il Parco nazionale dello Stelvio

Da oggi è on-line sulle pagine web istituzionali e i siti social di 9 associazioni e su Change.org la petizione popolare contro lo smembramento del Parco nazionale dello Stelvio http://bit.ly/SalviamoloStelvio. CTS, FAI, Federazione Pro Natura, Italia Nostra, Legambiente, LIPU, Mountain Wilderness, Touring Club Italiano, WWF nella Petizione rivolta al Presidente della Repubblica chiedono di non avallare con propri atti la Mal/Intesa sottoscritta l’11 febbraio scorso dal Ministero dell’Ambiente, dalla Regione Lombardia e dalle Province autonome di Trento e di Bolzano sul parco nazionale dello Stelvio. Nel loro appello le associazioni chiedono che continui ad essere garantita una gestione autonoma, unitaria, nazionale dell’area protetta e si eviti di assecondare gli appetiti localistici contro natura dei cacciatori e di chi preferisce il grigio dell’asfalto e del cemento al verde di un’area protetta.

Le Associazioni sostengono che con l’Intesa sottoscritta l’11 febbraio 2015 il Parco dello Stelvio difficilmente possa ancora essere qualificato come nazionale. Due i motivi principali:

1) non esiste più una gestione affidata ad un ente nazionale autonomo con propria personalità giuridica, né una governance unitaria a tutela della natura; al contrario, le due Province di Trento e di Bolzano e la Regione Lombardia possono decidere di operare indipendentemente nelle loro rispettive zone di competenza;

2) nel comitato di coordinamento, che ha solo poteri generici di indirizzo, prevalgono gli interessi locali e non c’è alcuna vigilanza sulla gestione quotidiana dell’area protetta da parte dal Ministero dell’Ambiente.

Il Parco Nazionale dello Stelvio, istituito nel 1935, è uno dei parchi più antichi d’Europa ed il più esteso dell’arco alpino. Il Parco è nato per proteggere la fauna, la flora e i paesaggi del gruppo montuoso Ortles-Cevedale e le vallate alpine della Lombardia, Trentino e Alto Adige e per proteggere specie a rischio tutelate da convenzioni internazionali e dalle normative comunitarie come aquile, stambecchi, camosci, lupi e orsi, gipeti, galli cedroni, pernici bianche.

Roma, 5 ottobre 2015

Gli Uffici stampa di CTS, FAI, Federazione Pro Natura, Italia Nostra, Legambiente, LIPU, Mountain Wilderness, Touring Club Italiano, WWF

 

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