Italia Nostra

Data: 19 Dicembre 2012

Nuova direttiva UE per la riduzione dell’inquinamento da trasporti marittimi

Italia Nostra ha partecipato alla consultazione, conclusasi il 30 aprile 2012, indetta dall’Unione Europea sull’argomento, suggerendo le azioni ritenute più opportune. L’Unione Europea ha emesso la direttiva 2012/33/UE, in vigore dal 17 dicembre 2012

Il tenore massimo di zolfo dei combustibili per uso marittimo si dovrà ridurre dall’attuale 3,5 % allo 0,5 % entro gennaio 2020. Senza provvedimenti, entro il 2020 le emissioni di zolfo originate dal trasporto marittimo avrebbero superato quelle di origine terrestre. Tutti gli Stati dovranno modificare la loro legislazione sulla qualità dei carburanti entro il 17 aprile 2014.

Italia Nostra ha partecipato alla consultazione in quanto iscritta al Registro della Trasparenza dell’Unione Europea.

Risposte di Italia Nostra alla Consultazione: “Riduzione delle emissioni nei trasporti marittimi” (13 aprile 2012)

Elettrificazione delle banchine per evitare che le navi tengano in funzione i motori ausiliari inquinando l’aria

I porti capolinea di importanti traffici (container, petrolio, carbone, gas, traghetti, crociere) vanno attrezzati per fornire a bordo l’energia elettrica obbligando le navi ad attrezzarsi per riceverla. Navi per containers e crociere hanno oltre 10 MW di domanda, scarsissimi abbattimenti e spesso usano porti cittadini con particolare danno per la salute. Per i nuovi porti o loro ristrutturazioni deve essere prescritto il “cold ironing”; per quelli esistenti l’adozione dovrà essere graduale in funzione di quantità e tipo di traffico. Alcuni porti si stanno attrezzando, inutilmente se manca un obbligo internazionale affinché le navi abbiano (anche temporaneamente) un trasformatore a bordo per ricevere la fornitura in media tensione (la fornitura in bassa tensione richiederebbe tantissimi cavi dalla banchina: una nave in sosta per poche ore non può perdere tempo per attaccare e staccare i cavi).

Fonti di inquinamento oltre le emissioni

Nell’inquinamento prodotto dalle imbarcazioni vanno considerati la loro demolizione, i trattamenti delle acque di zavorra, lo scarico di rifiuti, i residui di stiva (talvolta sbarcati con il carico), tutti aspetti non considerati nel questionario.

Imbarcazioni da diporto

L’argomento viene indicato pur non rientrando nei “trasporti marittimi”. Il problema dell’inquinamento si presenta soprattutto dove è presente un numero rilevante di barche. Per i motoscafi si propone un forte aumento delle tasse o concorso spese per usi di contenimento emissioni. Riguardo alle imbarcazioni a vela: blocco dell’utilizzo dei motori inquinanti ed eventuali incentivi per la loro sostituzione con tipi più nuovi e a basso inquinamento.

Conclusioni

E’ certamente corretto penalizzare fortemente chi inquina ma si ritiene che l’applicazione dell’onere per le imbarcazioni che infrangono il limite delle emissioni fissato(e altri inquinamenti) , sia accettabile solo temporaneamente. La tassa potrà essere accettabile per dare il tempo alle flotte di rinnovarsi, il più presto possibile. Appare altresì necessario stabilire un valore di emissioni limite, oltre il quale alle navi dovrebbe essere vietata la circolazione già a partire dal 2013.

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Approfondimenti:

Direttiva Europea 33/2012 sulla riduzione dell’inquinamento dei trasporti marittimi

Consultazioni Europee: spiegazioni del loro funzionamento

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