Italia Nostra

Per un rilancio della carta del rischio

11 Gennaio 2013

Nella Costituzione italiana (art. 117), proprio come avviene concretamente nel territorio, la “tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali” costituisce una macro-tematica unitaria, anche se nei governi le responsabilità normative e le gestioni vengono tenute nettamente distinte.

La nozione complessa di ambiente, anche etimologicamente, evoca proprio la realtà nella quale tutti siamo immersi, pur con le singolarità irripetibili di ogni persona; e in Italia, più che altrove, l’ambiente appare con evidenza connotato dal paesaggio agrario, dalla disseminazione di centri abitati e città di antica formazione, da concentrazioni di opere d’arte e cimeli storici nelle chiese, nei musei, in archivi e biblioteche, in dimore private antiche e moderne. Un insieme che è anche tecnicamente inscindibile nel suo essere sintesi meravigliosa della creatività delle comunità italiane e della capacità di tante persone, singole o associate, di rischiare innovazione in ogni generazione, di investire in cultura. Così inscindibile, che quasi quaranta anni or sono Giovanni Urbani (allora direttore dell’Istituto Centrale del Restauro) si impegnò magistralmente, con un gruppo di colleghi e di esperti, a dimostrare come proprio dal contesto ambientale provengono i fattori di rischio più minacciosi per la conservazione ed il godimento del patrimonio culturale, nella consegna che ogni generazione ne fa alle successive.

Venne allora riconosciuto che il patrimonio artistico, storico, paesaggistico compone una “risorsa non rinnovabile“, perché, almeno nella cultura italiana, esso è andato definendosi come entità complessa, dai molteplici valori e sensi, non riducibile dunque soltanto ad una superficie preziosa, ad un’immagine “bella” che le moderne tecnologie ci consentano persino di clonare o, addirittura, pretendere di migliorare, rispetto all’effigie, offesa dalle cosiddette ingiurie del tempo, che ci è pervenuta dal passato, dalla storia… (continua a leggere l’articolo)