Italia Nostra

Data: 6 Novembre 2011

Italia sott’acqua: le proposte di Italia Nostra

«Nella distruzione della vostra Riviera è responsabile tutta la vostra classe dirigente, non soltanto quella politica. Ne sono responsabili quella imprenditoriale, quella finanziaria, quella mercantile, quella alberghiera. Tutti. Tutti, anche il cosiddetto uomo della strada: tutti abbacinati dall’irruzione dei cantieri, fabbriche di miliardi e di posti di lavoro; dalla speculazione edilizia che prenderà d’assalto il promontorio dando agl’indigeni la grande occasione di arricchirsi con un orto. Che pacchia! Una pacchia che durerà sei, sette, dieci anni, per poi ridurre questo angolo d’immeritato paradiso alla solita colata di cemento e di asfalto».

Indro Montanelli, Corriere della Sera dell’ 8 aprile 2001

Liguria

Una lettera del Consiglio regionale ligure di Italia Nostra al Presidente della Regione: Che fare per evitare il ripetersi di queste tragedie.

Davanti alla tragedia dell’alluvione che ha devastato Genova e la Liguria, il Consiglio regionale della Liguria di Italia Nostra ha scritto una lettera al presidente della Regione Claudio Burlando per chiedere un chiarimento sulle responsabilità di questa tragedia, che hanno le loro radici anche in leggi e politiche sbagliate degli ultimi decenni. Nella lettera, Italia Nostra sottolinea la necessità di innovare profondamente la politica e la legislazione regionale sulla sostenibilità del territorio.

Gli interventi segnalati come prioritari da Italia Nostra sono:

  • Rilancio della pianificazione territoriale sui bacini fluviali e torrentizi con potere a capacità di intervento a livello sovracomunale;
  • Revisione dei tombinamenti esistenti e blocco di quelli futuri (Sori e Chiavari);
  • Interventi per rendere produttivi i boschi ed evitare l’ammassamento di tronchi abbandonati sui fianchi delle colline, ad esempio incentivando impianti di riscaldamento collettivi nelle comunità montane come fatto in altre regioni;
  • Limitare la velocità di deflusso con l’obbligo di realizzare volumi di accumulo da parte di chi fa interventi di impermeabilizzazione del territorio (strade, parcheggi, case ecc.);
  • Non consentire costruzioni nelle vicinanze del corso d’acqua, al contrario di quanto prevede il regolamento recentemente approvato dalla Regione che consente la costruzione a soli 3 metri dal corso d’acqua;
  • Blocco e revisione della fattibilità di tutte le grandi iniziative di modifica del territorio quali Marinella, Outlet di Brugnato, quartiere La Romana al Santuario di Savona ecc
  • Diffondere con iniziative formative la capacità di costruire i muretti a secco.

Leggi il testo della lettera

Report di Giovanni Gabriele, Consigliere nazionale di Italia Nostra

“Sorvolando le zone alluvionate dello Spezzino e della Lunigiana”

L’appuntamento alla base elicotteri della Marina Militare di Luni era alle 13,45. Un breve saluto con la giornalista RAI del Tg 3 Tindara Caccetta e con l’operatore di ripresa. Alcune formalita’ per entrare e l’incontro con l’equipaggio della Guardia di Finanza, due piloti e tre assistenti. (continua a leggere)

Ricorso al TAR Liguria contro il Nuovo regolamento regionale per i corsi d’acqua

Annamaria Castellano, Presidente della sezione del Tigullio

Scrivo da arrabbiata, molto arrabbiata. Ci ho pensato parecchio, dopo le prime notizie, giri di telefonate a e da amici e parenti. Peggio dopo la lettura dei giornali. L’alluvione di Genova. Dieci giorni dopo l’alluvione in val di Vara e 5Terre. (continua a leggere)

Leggi l’articolo di Sergio Rizzo dal Corriere della Sera

da “Il Giorno” del 6.11.2011

da “La Stampa” ed. Savona dell’11.11.2011

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Toscana

Mariarita Signorini, Consigliere nazionale di Italia Nostra

È gravissimo l’attacco a un territorio fragile come quello della Liguria portato avanti con una legge folle approvata durante l’estate, nel silenzio assordante dei media: il regolamento regionale numero 3 del 2011 della Regione “che ha ridotto da 10 a 3 metri le distanze minime di edificazione lungo i corsi d’acqua”. (continua a leggere)

Antonio Dalle Mura, Presidente del CR Toscana di Italia Nostra

Le Cinque Terre e il lembo più settentrionale della Lunigiana, in Toscana, sono stati sconvolti da una tragica calamità “naturale” (chiamiamola così). Purtroppo temiamo che, come non è stata la prima, non sarà neppure l’ultima. (continua a leggere)

Un contributo della sezione Apuo Lunense

Alla luce degli avvenimenti tragici verificatisi nei giorni scorsi in Lunigiana si rendono necessarie alcune riflessioni.

Vai al mini-dossier sulle alluvioni in Lunigiana

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Veneto

Giorgio Massignan, Presidente della sezione di Verona

Oltre mezzo secolo di pianificazione dissennata, di cementizzazione del territorio, di disboscamento, di canalizzazione dei corsi d’acqua e di abusivismo edilizio, hanno causato un grave dissesto idrogeologico che, durante le intense precipitazioni piovose, causate dai mutamenti climatici, rendono la nostra nazione ad alto rischio per i disastri ambientali. (continua a leggere)

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Calabria

Teresa Liguori, Consigliere nazionale di Italia Nostra

Alla luce degli ingenti danni dovuti ai recenti eventi alluvionali della Liguria e dell’alta Toscana con numerose vittime e la devastazione dell’ambiente, è doveroso sviluppare alcune considerazioni sulla gestione del territorio nel Paese. (continua a leggere)

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Umbria

Urbano Barelli, Vice Presidente nazionale

La Regione Umbria è ad alto rischio idrogeologico con tutti i comuni sottoposti a vincolo idrogeologico. Le alluvioni con le vittime e i gravissimi danni dei giorni scorsi, confermano, purtroppo, quello che Italia Nostra ripete da anni, cioè che si è esagerato nel cementificare il territorio e che si debbono stabilire forti limiti all’ulteriore espansione edilizia e sottoporla a stretto controllo pubblico. (continua a leggere)

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Sicilia

Leandro Janni, Consigliere nazionale di Italia Nostra

Nell’ottobre del 2009, a proposito del faraonico Ponte sullo Stretto e a seguito delle tragiche alluvioni del Messinese (Giampilieri, Scaletta Zanclea e Itala), scrivemmo: “Nella mente dei nuovi tiranni tutto è certo, perentorio, inconfutabile. Nella mente dei nuovi tiranni tutto accade lontano dalla realtà. Nella mente dei nuovi tiranni tutto accade sulla pelle di uomini e donne che abitano povere case, poveri luoghi, poveri territori.  (continua a leggere)

Ultime news del 24 novembre 2011: vai a “Il Paese sott’acqua. In Sicilia altri morti, paura e distruzione”


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