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Data: 17 Maggio 2022

Rigenerazione urbana: stato dell’arte

Sul tema della Rigenerazione Urbana vige un po’ di confusione tra gli addetti ai lavori ed anche tra i parlamentari che hanno elaborato un DdL 1131 “Misure per la Rigenerazione urbana”. Infatti è proprio la definizione del tema che è confusa, ri-generare vuol dire: ridare, rifare nel nostro caso un “oggetto urbano” (manufatto, insediamento estensivo, centro abitato) che sia degradato, inquinato, privo di sicurezza e quindi che ha perso il suo “genere” ossia i suoi caratteri essenziali e distintivi. Ma in molti casi si scambia la r.u. con la riqualificazione, ristrutturazione, risanamento, riabilitazione, che invece vuol dire ripristinare  una qualità che si è persa.

Ci vengono incontro i riferimenti internazionali sulla Rigenerazione Urbana che sono certamente la Carta di Alborg (Carta delle città europee per uno sviluppo durevole e sostenibile, 1994), le Agende 21 e il modello urbano sostenibile ed equo e poi la Dichiarazione di Toledo (Sulla rigenerazione urbana integrata e il suo potenziale strategico per uno sviluppo urbano più intelligente, sostenibile e inclusivo nelle città europee, 2010) fondamenti che ad esempio non sono per niente richiamati nel DdL 1131 in discussione in Senato. Il Ddl in questione ha messo insieme diverse proposte di legge: 2 sulla Rigenerazione Urbana,  una su le Città storiche, una riguarda i piccoli comuni ed un’altra  ancora è sul consumo di suolo. Ma nel frattempo le Regioni stanno  legiferando sul tema in modo assai diverso e per questo si possono citare  alcuni esempi più eclatanti: la Toscana con la  LR. 65/2014,  il Veneto con la LR 14/2017, l’ Umbria  con la LR 1/2015, Lombardia LR 31/2014, l’Emilia-Romagna LR 24/2017 e la  Puglia con LR21/2008. Nel frattempo, il Governo,  in assenza  di un quadro normativo unico nazionale, ha previsto finanziamenti sulla r.u. nel Piano di Ripresa e Resilienza Nazionale (PNRR) nell’Ambito di intervento/Misure al 2. Rigenerazione Urbana e housing sociale  prevedendo complessivamente 9,02 Mld di euro e per Investimento 2.1 Investimenti per progetti di rigenerazione urbana, volti a ridurre situazioni di emarginazione e degrado sociale 3,30 Mld di euro. Questo “finanziamento è finalizzato a fornire un contributo ai Comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti con investimenti nella r.u., al fine di ridurre le situazioni di emarginazione e il degrado sociale  nonché di migliorare la qualità del decoro urbano, oltre al contesto sociale e ambientale”. Qui ritorna la confusione si finanzia di tutto di più: “diverse tipologie di azione” quali: manutenzione per il riutilizzo e la rifunzionalizzazione di aree pubbliche e strutture edilizie pubbliche esistenti a fini di pubblico interesse, compresa la demolizione di opere abusive eseguite da privati e la sistemazione delle aree di pertinenza; il miglioramento della qualità, del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale, anche attraverso la ristrutturazione edilizia di edifici pubblici, con particolare riferimento allo sviluppo di servizi sociali e culturali, educativi e didattici, o alla promozione di attività culturali e sportive; interventi per la mobilità sostenibile”.

Con il DM del Ministero dell’ Interno  del 30 dicembre 2021 sono stati individuati i comuni beneficiari del contributo da destinare ad investimenti in progetti di rigenerazione urbana, per un ammontare complessivo di 3,4 Mld per gli anni 2021-2026 del PNRR. Sono giunti 2.418 progetti e richieste di risorse  superiori  a 4,4 Mld di euro. Per le Regioni del Sud e isole, più Abruzzo e Molise gli stanziamenti sono  stati almeno proporzionali alla popolazione residente. Le opere ammesse e finanziate sono 1.784 ricadenti in 483 enti locali. I comuni di ogni regione sono riportati in 4 Allegati al seguente link: https://dait.interno.gov.it/finanza-locale/documentazione/decreto-30-dicembre-2021

Vista la situazione ritengo opportuno che si apra una discussione sui principi della Rigenerazione urbana, si controllino gli effetti delle LR e dei progetti finanziati con il PNRR. Per questo ritengo che i Consiglieri Nazionali e i referenti dei CR  predispongano delle schede regionali sullo stato dell’arte e che si faccia un Workshop nazionale con la partecipazione di alcuni esperti che condividano la nostra visione della Rigenerazione Urbana.

Arch.Giacinto Giglio – Consigliere Nazionale Italia Nostra e coordinatore Gruppo Urbanistica.

Approfondimenti:

link alla registrazione del seminario tenutosi l’8 aprile 2011: https://www.youtube.com/watch?v=MXpdLMYVZN8

schede dalle Regioni e altri approfondimenti:

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