Sulle tracce della transumanza: il progetto dell’ITET Notarangelo Rosati-Giannone Masi di Foggia. Un modello educativo innovativo che unisce tradizione e innovazione, valorizzando il patrimonio culturale della transumanza attraverso competenze digitali, sostenibilità ambientale, salute e cooperazione europea, questo il leitmotiv del progetto «Tracing Ancient Paths for Health, Wellness and European Digital Heritage» presentato dall’Istituto Tecnico Economico e Tecnologico NOTARANGELO ROSATI – GIANNONE MASI anche con Italia Nostra Foggia all’agenzia nazionale Eramus+ INDIRE. L’obiettivo finale è trasformare gli antichi tratturi in percorsi contemporanei di formazione, cittadinanza europea e sviluppo territoriale.
L’Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE ha approvato la candidatura del progetto di partenariato di cooperazione «Tracing Ancient Paths for Health, Wellness and European Digital Heritage» (Codice Progetto: 2026-1-IT02-KA220-SCH-000468514), che vede l’ITET
Notarangelo Rosati – Giannone Masi di Foggia in qualità di ente coordinatore ed Italia nostra quale cobeneficiario e partner di progetto.
L’approvazione rappresenta un importante riconoscimento della qualità della proposta progettuale formulata congiuntamente e apre una significativa opportunità di collaborazione transnazionale per la promozione della salute e del benessere, della digitalizzazione e della valorizzazione del patrimonio culturale europeo nelle nostre comunità scolastiche.
Il progetto nasce nell’ambito dell’Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori 2026, proclamato dalle Nazioni Unite e dalla FAO, e mira a valorizzare il patrimonio agro-pastorale, ambientale e culturale delle aree rurali europee attraverso la riscoperta della transumanza come modello di sostenibilità, identità territoriale e cooperazione internazionale.
L’iniziativa prende origine dalla storia della provincia di Foggia e della rete dei tratturi, che per secoli hanno rappresentato un elemento fondamentale dello sviluppo economico, sociale e culturale del territorio. Il progetto considera la transumanza non solo come fenomeno storico, ma come patrimonio condiviso da molte regioni europee, dalla Penisola Iberica ai Balcani, capace di mettere in relazione comunità e culture diverse.
Obiettivi principali
Il progetto intende:
- creare una rete europea tra territori legati alle tradizioni pastorali;
- favorire lo scambio di studenti, docenti e comunità educanti;
- promuovere la tutela dell’ambiente e la lotta ai cambiamenti climatici;
- incentivare stili di vita sani attraverso alimentazione sostenibile e attività fisica all’aperto;
- contrastare la “fuga di cervelli” attraverso un modello di mobilità che valorizzi il ritorno e l’applicazione delle competenze nei territori di origine;
- sviluppare competenze digitali, scientifiche e imprenditoriali legate alla valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale.
Benessere, alimentazione e attività fisica
Una parte importante del progetto collega la salvaguardia del patrimonio agro-pastorale al benessere degli studenti. Le attività previste puntano a:
- promuovere il consumo di prodotti locali e a filiera corta;
- valorizzare le fattorie sociali e le produzioni territoriali;
- diffondere corretti stili alimentari;
- favorire l’attività fisica attraverso la riscoperta dei paesaggi rurali e dei tratturi;
- migliorare il benessere psicofisico dei giovani attraverso un approccio integrato tra ambiente, alimentazione e movimento.
Partenariato internazionale
Il partenariato coinvolge:
- Italia (coordinatore);
- Polonia;
- Turchia;
- Spagna;
- Ungheria;
- Croazia.
Partecipano inoltre l’Università di Foggia, l’Archivio di Stato di Foggia e altri enti territoriali competenti, con un approccio multidisciplinare che unisce ricerca, formazione e valorizzazione del territorio.
foto su g.c. di A. Gandolfi






