Italia Nostra

Data: 20 Maggio 2012

Terremoto in Emilia: per la ricostruzione bisogna decidere subito!

Lunedì 11 giugno 2012 alle ore 11.00 a Bologna (piazzetta Giorgio Morandi 2 – presso la sala 2 in Santa Cristina) si è svolta la conferenza stampa:

TREMA LA TERRA DI CONFINE E SI ABBATTONO SELEZIONATI MONUMENTI

Terremoto: le proposte di Italia Nostra per la ricostruzione. Bisogna decidere subito

Erano presenti: Pier Luigi Cervellati, Emanuela Guidoboni, Elio Garzillo, Giovanni Losavio, Anna De Rossi

Convocata dal Consiglio regionale di Italia Nostra dell’Emilia Romagna e la Sezione di Bologna, a seguito del terremoto che ha colpito le province di Ferrara, Modena e Bologna

Leggi il comunicato stampa con le conclusioni e il resoconto della conferenza stampa

Leggi la principale rassegna stampa

EMILIA, LITE SULLE DEMOLIZIONI FACILI “CAMPANILI E TORRI ANDAVANO SALVATI” di F. Erbani

Leggi la Lettera inviata da Europa Nostra a firma di Placido Domingo indirizzata al Presidente Napolitano

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NEWS PRECEDENTI

Il 28 maggio Italia Nostra ha presentato un appello per evitare la demolizione dello storico campanile della Chiesa di Buonacompra (vai alla notizia)

Comunicato del 21 maggio:

Italia Nostra presenterà tutte le istanze dei cittadini della Bassa Modenese e di Ferrara alle massime autorità governative affinchè il patrimonio storico artistico non venga cancellato dalle ruspe impegnate a rimuovere le macerie. Bisogna evitare a tutti i costi che vengano così cancellate l’identità e la dignità di un passato, come già avvenuto per il terremoto dell’Aquila, che abbiamo il dovere di preservare per le generazioni future!

Le nostre sezioni ed i nostri soci presenti sul territorio potranno offrire un valido aiuto per l’individuazione capillare dei beni artistici danneggiati. Ecco ad esempio una prima lista fornitaci dalla nostra sezione di San Felice sul Panaro, redatta a poche ore dal disastro sismico (Leggi qui)

“Salviamo il crocifisso e le nostre pale d´altare lì c´è tutta Pieve di Cento”  (da “La Repubblica ed. Bologna)

“Un Patrimonio trascurato” di M.P. Guermandi (da “l’Unità” del 22.05.2012)

“Pronti ad abbattere le opere d’arte nelle situazioni di pericolo” (Corriere della Sera 31.05.2012)

S. Settis: la bellezza fragile “Tutela del territorio, primato della legalità”. da “RepubblicaTV”

Arte, il caos dopo il terremoto di Tomaso Montanari

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Inoltre vi segnaliamo:

La Soprintendenza di Bologna cerca volontari competenti per l’emergenza sul territorio, al fine di organizzare delle squadre per intervenire subito dopo la messa in sicurezza degli edifici. Inviare una email a: francescarita.ronzitti@beniculturali.it.

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Comunicato del 20 maggio 2012

Tutta Italia Nostra è con le popolazioni colpite dal terremoto in questa infelice giornata di lutto e di rovine. L’associazione seguirà in particolare il bilancio dei danni – che già si prospettano ingenti – al patrimonio storico-artistico – e si mette a disposizione delle Soprintendenze e dei comuni per collaborare al difficile compito del monitoraggio e in seguito della ricostruzione. Italia Nostra lancia pertanto un appello a tutti i propri soci delle sezioni emiliane e regioni vicine con la speranza che possano aiutare nel lungo e difficile compito di monitoraggio a fianco delle istituzioni.

“E’ utile sottolineare come la nostra associazione sia disponibile ad affiancare le soprintendenze e le amministrazioni locali nel monitoraggio delle condizioni del patrimonio storico artistico attraverso l’impegno dei soci presenti  sul territorio, quel territorio che Italia Nostra da sempre tutela con coraggio e passione” ha commentato Chiara Toschi Cavaliere, storica del’arte e presidente della Sezione di Italia Nostra di Ferrara. “L’alto ferrarese, al confine con la provincia di Modena, è stato particolarmente colpito non risparmiando, oltre che una realtà umana e produttiva di notevole spessore, le tracce di una storia ricca di civiltà”.

Mappa del terremoto emiliano del 20 maggio 2012 (INGV)

Il terremoto si è manifestato con una scossa principale alle 4:02 con magnitudo 5.9. Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV nel distretto sismico Pianura Padana Emiliana. L’epicentro è stato individuato alle coordinate: 44.89°N, 11.23°E, con una profondità di 6,3 Km, quindi fra Ferrara e Modena, vicino a Mirandola. a queste sono seguite altre scosse. Secondo Alessandro Amato, sismologo dell’INGV, “Sono terremoti legati a strutture dell’Appenino ‘sepolte’ sotto la Pianura Padana, estremità attive che in questo caso spingono”, generando il terremoto. La differenza con il sisma dell’Aquila, che provoco’ ben 308 vittime, “è che probabilmente quel terremoto era piu’ ampio nelle dimensioni della faglia, ovvero l’ampiezza del terremoto era piu’ estesa”. Inoltre, a far la differenza “il fatto che all’Aquila ci fossero ben 70mila abitanti sopra la faglia. In Emilia, invece, il sisma ha interessato comuni piu’ piccoli, con meno abitanti”.

Man mano che passano le ore – anche grazie ai social network come Twitter – migliaia di persone inviano notizie e foto di edifici lesionati quando non sbriciolati dall’onda d’urto del sisma. “Il monitoraggio si presenta fin da ora lungo e complesso. Italia Nostra, oltre a esprimenre la propria solidarietà alle popolazioni, con i suoi soci è da subito a disposizione per sostenere le autorità nel processo di individauzione dei danni e ricostruzione”, conclude la presidente dell’Associazione Alessandra Mottola Molfino. (l.c.)

Ecco le esclusive immagini scattate a poche ore dal terremoto che abbiamo ricevuto dai nostri amici della Sezione di Ferrara

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Guarda l’intervista di Salvatore Settis su Repubblica.it: “Ricostruiamo i monumenti, la nostra identità collettiva”

Guarda la galleria di immagini che stiamo ricevendo da soci e amici sui luoghi del terremoto:

Terremoto a San Felice sul Panaro


Terremoto Emilia, distruzione di beni culturali


Palazzo Municipale (Ferrara)

Celletta della torre dell’orologio di palazzo Paradiso (Ferrara)

Sculture crollate dalla sommità della chiesa di S.Carlo (Ferrara)

Statua della Vergine divelta dalla sommità della Basilica di S. Maria in Vado (Ferrara)

Crolli dalla sommità dell’edificio dell’ex Monte di Pietá (Ferrara)

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Il terremoto in Emilia ha fatto sentire i suoi effetti devastanti anche nel Polesine.

Leggi il comunicato stampa della nostra sezione di Rovigo

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