Italia Nostra

Data: 2 Ottobre 2012

Accolto il ricorso di Italia Nostra sul Piano Paesaggistico di Ragusa

Vittoria di Italia Nostra: il CGA accoglie il nostro ricorso. Via libera all’adozione del Piano paesaggistico di Ragusa

Con la sentenza di merito, depositata giovedì 27 settembre 2012, il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana pronuncia la parola fine in ordine alla lunga controversia circa l’assoggettabilità, o meno, dei piani paesaggistici alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica. Il pronunciamento ha per oggetto il Piano Paesaggistico della provincia di Ragusa (Ambiti regionali 15, 16 e 17), ma costituisce un precedente importante in primo luogo per quello di Siracusa e per i piani che in seguito verranno adottati nella altre province siciliane. La sentenza del massimo organo di giurisdizione amministrativa della Sicilia ribalta l’ordinanza cautelare con la quale, in un primo momento, il TAR di Ragusa aveva accolto i ricorsi della Provincia di Ragusa e di alcuni comuni della stessa, bloccando l’efficacia del piano adottato in assenza della richiamata procedura di incidenza ambientale. Avverso il provvedimento avevano presentato ricorso Italia Nostra e Legambiente Sicilia, l’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, la Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali della Provincia di Ragusa che, mediante appello al CGA, sempre in sede cautelare, erano riusciti a bloccarne gli effetti, ridando efficacia alle misure di salvaguardia entrate in vigore con l’adozione dello strumento di pianificazione.

La decisione di merito del CGA è ora definitiva: i piani paesaggistici non sono strumenti urbanistici, cioè non dettano norme dirette di gestione territoriale e quindi non devono essere sottoposti a VAS. “Un piano privo di tal contenuto – precisa il Collegio – non è assoggettato a VAS, perché non determina alcun impatto sull’ambiente”. Secondo il CGA il piano paesaggistico impone usi coerenti con lo sviluppo sostenibile e quindi persegue lo stesso scopo cui risponde la VAS. Scrive il CGA che “Il piano paesistico, pur senza dubbio essendo uno strumento di programmazione, non soggiace a VAS, non perché sia, o non, fuori dal campo di applicazione della relativa disciplina, ma solo perché esso fissa il parametro di validità e di validazione di tutti i piani e programmi che devono esser sottoposti alla VAS stessa, essendo a loro volta obbligati dalla legge a proporre soluzioni di sviluppo sostenibile a salvaguardia dell’ambiente e del patrimonio culturale”.

Dalla sentenza, inoltre, si ricavano utili indicazioni circa la natura giuridica dei piani paesaggistici e delle prescrizioni in essi contenute, che sbarrano la strada a interpretazioni poco ortodosse e pericolose degli stessi. Il CGA dice chiaramente che essi “adempiono un ruolo autonomo d’individuazione dei beni stessi, sì da poter direttamente qualificare come beni paesaggistici aree ulteriori rispetto a quelle dichiarate tali in via amministrativa, o ex lege, purché con un valore specifico da tutelare”. Un altro punto decisivo su cui insiste il CGA, rilevante per l’immediata applicazione delle prescrizioni contenute nei piani, è quello per cui hanno carattere cogente e sovraordinato rispetto agli altri strumenti di pianificazione e da queste non sono derogabili.

Adesso, ci auguriamo vivamente che l’iter del Piano paesaggistico di Ragusa, analogamente al Piano di Siracusa, esaurita la complessa fase della presentazione e della valutazione delle osservazioni, proceda speditamente verso la definitiva approvazione. Nell’Isola, dopo decenni di incuria, omissioni, crimini, dopo decenni di aggressione  al territorio e al  patrimonio storico-artistico e culturale,  finalmente si potrà voltare pagina, ridefinendo un modello di sviluppo che deve trovare fondamento nei valori di un nuovo umanesimo.

Grande il merito, in questa lunga e controversa vicenda, del presidente della Sezione ragusana di Italia Nostra, dr.ssa Giovanna Iacono, coadiuvata dalla Presidenza nazionale e dall’Ufficio legale di Italia Nostra. L’associazione è stata rappresentata e difesa dagli avvocati Corrado V. Giuliano e Nicola Giudice, di Siracusa.

Leandro Janni

Italia Nostra Sicilia, già consigliere nazionale di Italia Nostra

________________________________________________________________________________________

Per approfondimenti:

Leggi la sentenza del CGA Sicilia

Ci daresti una mano?

Regalati la tessera di Italia Nostra e donala ai tuoi amici per proseguire una storia lunga oltre 65 anni di iniziative, progetti e battaglie per il Paese.

Italia Nostra