Italia Nostra

Appia Antica: le associazioni chiedono una rapida attivazione della governance UNESCO

3 Aprile 2026

Appia Antica: le associazioni chiedono una rapida attivazione della governance UNESCO. A quasi un anno e mezzo dal riconoscimento dell’Appia Antica come Patrimonio Mondiale UNESCO (24 luglio 2024), le principali associazioni culturali e ambientali italiane denunciano un preoccupante stallo nel processo di definizione della governance del sito. Centri Turistici Giovanili, Federazione Italiana delle Associazioni e dei Club UNESCO, Gruppo Archeologici d’Italia, Italia Nostra, Legambiente e Touring Club Italiano hanno inviato una lettera ai sindaci dei 75 comuni attraversati dalla Regina Viarum, al Ministero della Cultura e ai presidenti delle Regioni Lazio, Campania, Basilicata e Puglia, sollecitando una decisa accelerazione dell’iter amministrativo.

 

Una governance ferma e rischi concreti per il territorio

 
Le associazioni denunciano che la costituzione dell’associazione nazionale  “Appia Antica. Regina Viarum” dedicata al sito UNESCO e dei sette coordinamenti territoriali si è “del tutto arenata”, mettendo a rischio:
  • la tutela del sito,
  • la capacità dei territori di accedere a finanziamenti dedicati,
  • lo sviluppo di progetti di turismo sostenibile,
  • il coordinamento delle politiche di valorizzazione
Secondo quanto riportato dalle associazioni, la mancanza di una struttura gestionale stabile potrebbe compromettere la continuità delle azioni di salvaguardia e valorizzazione, nonché il coinvolgimento coordinato dei soggetti istituzionali e sociali già attivi nel percorso di candidatura. 
 

Un patrimonio straordinario che non può attendere

 
L’Appia Antica – la più lunga e importante strada romana conservata e oggi interamente tutelata – rappresenta un sistema culturale e paesaggistico unico al mondo, esteso su quattro regioni e 75 comuni.

Le associazioni ricordano che il riconoscimento UNESCO dovrebbe costituire uno stimolo per consolidare percorsi condivisi di tutela, promozione, mobilità sostenibile e accessibilità. 
Negli ultimi anni, le stesse organizzazioni hanno promosso centinaia di iniziative, visite guidate, eventi pubblici e attività divulgative per mantenere alta l’attenzione su un tracciato storico di eccezionale importanza. 
 

La richiesta alle istituzioni

 
Nel loro appello, le associazioni chiedono:
  • di riprendere immediatamente l’iter di costituzione degli organismi di governance;
  • di avviare un tavolo di confronto stabile tra istituzioni e terzo settore;
  • di definire un programma condiviso di interventi lungo tutto il tracciato della Regina Viarum;
  • di adottare strumenti di gestione aggiornati per garantire tutela, manutenzione e fruizione sostenibile.
Le associazioni rivolgono un forte appello affinché si superi l’attuale immobilismo che “rischia di compromettere la capacità dei territori di intercettare finanziamenti e sviluppare progetti di turismo sostenibile legati al riconoscimento UNESCO”