È stato presentato in prima mondiale al Biografilm Festival 2026, come Evento Speciale, il docufilm “In gran segreto – Un racconto familiare su Giorgio Bassani”, dedicato a Giorgio Bassani, scrittore, intellettuale, testimone della memoria civile e fondatore di Italia Nostra, di cui fu Presidente nazionale dal 1965 al 1980 e poi Presidente onorario.
L’opera si inserisce nel percorso di iniziative promosse in occasione del 110° anniversario della nascita di Giorgio Bassani, a cui Italia Nostra APS ha concesso il proprio patrocinio, riconoscendo il valore culturale e civile di un progetto che contribuisce a raccontare una figura centrale del Novecento italiano, nella sua dimensione letteraria, familiare e pubblica. Il film, nato da un’idea di Gabriele Manservisi, scritto e diretto da Toni Trupia e prodotto da Civetta Movie in collaborazione con la Fondazione Giorgio Bassani, è stato proiettato domenica 7 giugno al Cinema Modernissimo di Bologna, nell’ambito della 22ª edizione del Festival.
Lo scrittore
Bassani è conosciuto nel mondo per opere come “Il giardino dei Finzi-Contini”, “Gli occhiali d’oro” e “L’airone”, ma il suo impegno non si esaurisce nella letteratura. Fondatore di Italia Nostra nel 1955, ha contribuito alla costruzione di una nuova sensibilità sulla difesa del patrimonio storico, artistico, paesaggistico e naturale italiano. Bassani, però, non parlava di tutela in modo astratto.
L’attività dentro Italia Nostra
I suoi erano luoghi concreti, nomi precisi, ferite visibili: Venezia, l’Appia Antica, la Certosa di Padula, l’Argentario, Portofino, ne sono un esempio. Luoghi che oggi non appartengono solo alla memoria delle battaglie di Italia Nostra, ma continuano a interrogare il presente. Venezia resta il simbolo della fragilità dei centri storici davanti alla pressione turistica e ai cambiamenti climatici; l’Appia Antica, riconosciuta nel 2024 Patrimonio mondiale UNESCO, pone oggi il tema della gestione sostenibile di un paesaggio storico diffuso; la Certosa di Padula è al centro di interventi di restauro e valorizzazione per rafforzarne la fruizione; l’Argentario richiama ancora il nodo del consumo di suolo e della pressione immobiliare; Portofino continua a rappresentare il difficile equilibrio tra tutela ambientale, turismo e governo del territorio.
“Il contributo di Bassani nel preservare i centri storici e la sua capacità di promuovere in modo integrato tutela del patrimonio artistico-culturale e naturale – ha dichiarato Edoardo Croci, Presidente di Italia Nostra – sono ancora alla base dell’azione di Italia Nostra e di assoluta attualità. Italia Nostra collaborerà alla diffusione”.
Il docufilm
Il docufilm non è solo un omaggio alla memoria di Bassani, ma anche un’occasione per rileggere la sua eredità alla luce delle sfide attuali: la conservazione dei beni comuni, la cura dei paesaggi, la difesa dei centri storici, il contrasto alla trasformazione indiscriminata dei territori. La sua visione di un’Italia in cui natura e storia non sono separate resta una chiave utile per affrontare le grandi questioni della tutela culturale e ambientale.
Il racconto familiare
“In gran segreto”, il racconto familiare affidato anche allo sguardo di Paola ed Enrico Bassani, figli dello scrittore e testimoni centrali dell’opera, è diventato l’occasione per restituire la complessità di Giorgio Bassani: l’uomo, il padre, lo scrittore della memoria e l’intellettuale civile che, come fondatore e storico Presidente di Italia Nostra, ha contribuito a porre il tema della difesa del patrimonio al centro della responsabilità collettiva.
La fondazione di Italia Nostra
“La volontà di fondare Italia Nostra è stata, per mio padre, un modo per promuovere la bellezza e la storia italiane, contrastando una diffusa mancanza di rispetto per la cultura e per l’ambiente. Era un’associazione nella quale credeva profondamente e per la quale ha combattuto molte battaglie, spesso a discapito della propria popolarità.”, hanno sottolineato dalla Fondazione Bassani. Il contributo di Italia Nostra alla realizzazione e alla valorizzazione del docufilm si è concentrato in particolare sul profilo pubblico e civile di Bassani: il fondatore e storico Presidente dell’Associazione, il promotore di una nuova attenzione verso il patrimonio diffuso, l’intellettuale che ha collegato l’impegno culturale alla tutela dei luoghi.











