Italia Nostra

Data: 16 Ottobre 2022

Italia Nostra assegna il Premio “Giuseppe Bellafiore” all’architetto Irene Antonella Aprile

Avrà luogo oggi, sabato 15 ottobre 2022, ad Augusta – “Città della notte”, dalle 18.30 alle 21.00, la cerimonia di consegna del premio regionale “Giuseppe Bellafiore”, approvato dal Consiglio Regionale Italia Nostra Sicilia e promosso e organizzato dalla Sezione di Augusta. Il Consiglio Regionale di Italia Nostra Sicilia, presieduto dal prof. Leandro Janni, intendendo sottolineare l’importanza del 60° della fondazione dell’Associazione Italia Nostra, con deliberazione del 22 novembre del 2015 ha istituito il Premio “Giuseppe Bellafiore”, intestato al suo primo presidente. Il Premio “Giuseppe Bellafiore” è destinato a personalità che si sono particolarmente distinte nella tutela del Patrimonio culturale e ambientale della Sicilia e nell’impegno per la sua conoscenza e divulgazione, con ricerche, pubblicazioni, filmati, attività educative e formative.

 

Quest’anno, per la seconda edizione del Premio “Giuseppe Bellafiore”, il Consiglio Regionale di Italia Nostra Sicilia ha voluto attribuire ad Irene Antonella Aprile, già soprintendente ai Beni culturali ed ambientali della provincia siracusana tale riconoscimento. Antonella Aprile, dopo un periodo lavorativo all’università etnea, è entrata nei ruoli dell’Amministrazione Regionale dei Beni culturali nel 1990. Ha ricoperto incarichi dirigenziali nella Soprintendenza di Siracusa, nel Museo regionale della ceramica di Caltagirone e nel Polo regionale per i siti culturali – Parchi archeologici di Catania e della Valle dell’Aci. E’ stata, inoltre, direttore dei lavori e responsabile unico del procedimento per numerosi progetti finanziati dall’Unione europea. Attualmente è dirigente della Soprintendenza di Catania.

 

L’architetto Aprile è una professionista di grande competenza ed esperienza. La sua nomina in una delle Soprintendenze più importanti della Sicilia ha contribuito a rilanciare la tutela, la ricerca e la valorizzazione dell’immenso patrimonio culturale della provincia aretusea, in un clima di rinnovato equilibrio collaborativo tra istituzioni e territorio. Questo riconoscimento all’architetto Aprile si deve alle azioni volte a preservare il paesaggio. Grande, specifico merito di Donatella Aprile è avere salvato dalla cementificazione, insieme alla Sezione di Italia Nostra Augusta, le saline di Mulinello, importante zona umida del territorio siracusano.

 

Nel corso della cerimonia, oltre alla presidente della Sezione di Augusta Jessica Di Venuta, interverranno Liliana Gissara, consigliere nazionale di Italia Nostra e Giuseppe Immè, vicepresidente regionale di Italia Nostra Sicilia. Il presidente regionale Leandro Janni, impossibilitato a partecipare, ha inviato una nota scritta, qui allegata.

Cerimonia di consegna del Premio “Giuseppe Bellafiore”

Augusta, sabato 15 ottobre 2022

 

Caltanissetta, 15 ottobre 2022

 

Italia Nostra – Onlus è un’associazione di salvaguardia dei beni culturali, storico-artistici e naturali. Nata a Roma nel 1955 e riconosciuta con decreto del Presidente della Repubblica nel 1958, è la più antica delle associazioni culturali e ambientaliste italiane. Il suo primo presidente è stato Umberto Zanotti Bianco. Italia Nostra fu fondata inizialmente per una campagna settoriale e territorialmente limitata contro lo sventramento di un isolato nel centro storico di Roma, ma presto allargò il suo campo di attività a tutto il territorio nazionale allo scopo di “proteggere i beni culturali e ambientali”. I beni archeologici, i beni storico-artistici, i beni paesaggistici, l’evoluzione naturale e storica, i centri storici, la pianificazione urbanistica e territoriale, i parchi nazionali, l’ambiente, la questione energetica, il modello di sviluppo del Paese, la viabilità e i trasporti, l’agricoltura, il mare, le coste, le isole, i musei, le biblioteche, gli archivi storici: questi sono alcuni dei capitoli più importanti dell’attività capillare di Italia Nostra, spesso sostenuta da una ricerca approfondita e documentata da una vasta pubblicistica che oggi costituisce patrimonio unico e insostituibile a disposizione del Paese.

 

In Sicilia, la prima Sezione di Italia Nostra, fu costituita a Palermo nel 1957, da un gruppo di intellettuali siciliani fra i quali Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Guido Di Stefano, Edoardo Caracciolo, Filippo Pottino, Giuseppe Spatrisano, Rosario La Duca, Giuseppe Bellafiore.

Nell’Isola, nel corso degli anni, noi di Italia Nostra abbiamo speso il nostro impegno per il recupero, il restauro dei centri storici, per la tutela-valorizzazione dei siti e dei parchi archeologici e minerari. E poi, le battaglie contro le trivellazioni petrolifere nel Canale di Sicilia e le nostre proposte affinché esso venga dichiarato Patrimonio dell’Umanità e Riserva della Biosfera: si tratta anche dello spazio di mare più ricco di storia di tutto il Mediterraneo. Così come non possiamo non ricordare le battaglie contro il Muos, ma anche le battaglie, gli studi, i progetti per la tutela e la valorizzazione dello Stretto di Messina, luogo cruciale, paesaggio di infinita bellezza. Importante, storica anche la campagna contro l’abusivismo e il degrado nella Valle dei Templi di Agrigento; e poi la legge per Ragusa Ibla, le battaglie contro le devastazioni ambientali derivanti dai mega impianti petrolchimici di Gela, Priolo, Augusta e Milazzo e, di recente, le battaglie contro le devastazioni paesaggistiche derivanti dal proliferare indiscriminato di impianti eolici e fotovoltaici. E anche, l’impegno, la formazione per una corretta, virtuosa gestione dei materiali post consumo (i cosiddetti “rifiuti”); le continue sollecitazioni e proposte al mondo politico-istituzionale verso un impegno reale, effettivo contro il fenomeno criminoso degli incendi, contro il dissesto idrogeologico e la desertificazione. E ancora: il contributo di Italia Nostra finalizzato al riconoscimento dei nostri straordinari beni culturali e ambientali quali Patrimonio dell’Umanità e per la loro corretta, efficace gestione. Un impegno costante, faticoso, appassionante, di grande responsabilità. Un impegno condiviso con le molteplici Sezioni siciliane di Italia Nostra, tra cui le Sezioni del Siracusano: Augusta, Lentini, Melilli e, ovviamente, Siracusa.

 

Abbiamo risorse uniche, davvero straordinarie. Il paesaggio, in Italia, in Sicilia, è il frutto di un’azione antropica sapiente su una natura generosa, meravigliosa. Un’azione che è durata parecchi secoli e che ha prodotto il cosiddetto “Belpaese”, i luoghi del “Grand Tour”. Di certo le attuali politiche di deregulation, di smantellamento del sistema delle tutele rischiano di compromettere, di cancellare per sempre questo nostro patrimonio. Ma noi, di certo, non smetteremo di combattere contro il malgoverno, contro la speculazione e il malaffare. In fatto di cibo, di qualità della cucina, è noto, siamo probabilmente i primi al mondo. La “Dieta Mediterranea” è Patrimonio Immateriale dell’Umanità. Sta a noi tutelare la speciale ricchezza che viene dalla millenaria cultura agricola e alimentare italiana e siciliana. Sta a noi valorizzare, far conoscere i luoghi anche attraverso le diverse e molteplici tradizioni gastronomiche. Da questo punto di vista il Paese, la Sicilia hanno fatto passi davvero importanti negli ultimi anni, ma possono ancora crescere tantissimo.

 

Nell’Isola, insomma, noi tutti dobbiamo essere consapevoli della sua eccezionale, molteplice identità, attraverso un’autentica cultura della tutela e della valorizzazione, attraverso una seria, efficace azione di programmazione-progettazione-innovazione. Negli anni che verranno, noi ci auguriamo vivamente che la nostra Sicilia possa essere governata da una classe politica, da una classe dirigente nuova, preparata e cosciente, capace di coniugare, sapientemente, identità e futuro, memoria e dimenticanza.

 

Ma in Sicilia – diciamolo – malgrado alcuni segnali positivi, permane una rovinosa deriva della politica e dell’amministrazione pubblica, soprattutto nella gestione del territorio e delle sue risorse. Deriva che troppo spesso tende a sfociare nell’illegalità. Gli esempi di certo non mancano. Ad ogni modo, ciò che colpisce maggiormente è l’assoluta mancanza di una visione complessiva dei problemi, delle questioni; l’inesorabile frammentazione degli interessi in un quadro più generale e assai preoccupante di perdita di valori. In tale contesto, un’associazione culturale e ambientalista come Italia Nostra può essere autorevole interprete dei bisogni e delle istanze sane e avanzate di una società sempre più complessa e alla disperata ricerca di riferimenti credibili e affidabili.

Mario Fazio ha scritto: “La speranza insopprimibile di una società più giusta e di città, di territori più sostenibili – umanamente quanto ecologicamente – non richiede rivoluzioni, ma la crescita della dignità e della consapevolezza dei cittadini, del loro coraggio critico e propositivo”.

 

Vi ringrazio dell’attenzione.

 

Prof. Leandro Janni, presidente di Italia Nostra Sicilia

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