Italia Nostra

Italia Nostra chiede al Ministro della Cultura un impegno concreto per la protezione internazionale del patrimonio culturale italiano in caso di conflitti armati

2 Aprile 2026
convenzione de l'AIA

Italia Nostra chiede al Ministro della Cultura un impegno concreto per la protezione internazionale del patrimonio culturale italiano in caso di conflitti armati. L’associazione ha indirizzato nei giorni scorsi una lettera al Ministro della Cultura Alessandro Giuli per richiamare l’attenzione sull’urgenza di rafforzare la protezione dei siti monumentali e del patrimonio culturale italiano di maggior rilievo internazionale in caso di conflitti armati. Alla luce dell’attuale contesto geopolitico internazionale, l’Associazione sottolinea come la tutela dei beni culturali non possa più essere considerata un tema astratto o remoto, ma rappresenti una responsabilità immediata e strategica. Le recenti crisi dimostrano infatti come monumenti, archivi, biblioteche e centri storici siano sempre più esposti al rischio di distruzione, con danni irreparabili non solo per i singoli Paesi ma per l’intera umanità.

Il quadro normativo internazionale

Nella lettera al Ministro, Italia Nostra richiama il quadro normativo internazionale rappresentato dalla Convenzione dell’Aia del 1954 e dai suoi Protocolli addizionali, in particolare il Secondo Protocollo del 1999, che introduce il regime di protezione rafforzata per i beni culturali di eccezionale valore universale. Pur avendo ratificato tali strumenti, l’Italia ha finora individuato un numero estremamente limitato di beni sottoposti a questo regime, nonostante l’eccezionale ricchezza e diffusione del patrimonio culturale nazionale. L’iscrizione nella lista internazionale dei beni culturali sotto protezione rafforzata è riservata a siti che rispettino precisi requisiti di tutela e neutralità militare ed è deliberata dal Comitato intergovernativo a maggioranza qualificata. I beni riconosciuti beneficiano di un regime di immunità particolarmente stringente, che vieta attacchi e usi militari salvo eccezioni rarissime, assicurando una protezione efficace anche in contesti urbani complessi o in prossimità di infrastrutture strategiche.

L’iscrizione nella Lista internazionale dei beni culturali sotto protezione

Uno strumento dunque fondamentale per garantire un’immunità effettiva ai beni culturali di massima importanza, superando i limiti dei precedenti regimi di tutela. In questo quadro, l’Associazione ritiene necessario avviare un percorso strutturato e sistematico che porti all’individuazione e alla candidatura di nuovi beni italiani alla protezione rafforzata prevista dall’UNESCO. Per questo motivo, Italia Nostra mette a disposizione le proprie competenze scientifiche e la propria rete territoriale, al fine di collaborare all’individuazione dei beni culturali potenzialmente oggetto di tutela. A supporto dell’iniziativa, ha predisposto una nota esplicativa di approfondimento, che ricostruisce il quadro giuridico e operativo della protezione internazionale dei beni culturali in caso di conflitto armato, con particolare riferimento alle implicazioni per il patrimonio italiano.

«Nell’attuale quadro conflittuale internazionale è opportuno che l’Italia utilizzi gli strumenti più efficaci a livello internazionale per garantire l’integrità del proprio patrimonio culturale monumentale in caso di conflitti armati – sottolinea il Presidente di Italia Nostra, Edoardo Croci  – Si rende necessaria una ricognizione sistematica per estendere il regime di tutela rafforzata previsto dai protocolli attuativi della Convenzione dell’Aia ai beni sul nostro territorio che appartengono alla storia dell’umanità».