Italia Nostra

Data: 22 Settembre 2011

Italia Nostra a difesa dell’insegnamento della Storia dell’Arte nelle scuole

A proposito della riforma Gelmini e dell’insegnamento della storia dell’arte

Dobbiamo essere contenti che l’insegnamento della storia dell’arte resti nei licei e sia ridimensionato se non eliminato dagli Istituti Tecnici e Professionali?  Non serve a chi lavorerà nel campo della moda, della grafica  o del turismo conoscere chi sono i grandi maestri del passato e le generazioni di artisti e di artigiani che hanno contribuito a fare dell’Italia un paese unico al mondo per senso estetico e  creatività?

La risposta è ancora nella storia del nostro paese.

Nella metà degli anni Settanta del secolo scorso l’allora ministro della Pubblica istruzione, on.Franco Maria Malfatti, accogliendo la richiesta di Italia Nostra, invitava i capi d’Istituto a nominare un “delegato”  riconoscendo all’associazione l’impegno “altamente civile” per la tutela dei beni culturali e a alla scuola un ruolo fondamentale nella definizione di una nuova qualità della vita, nella fruizione democratica dei beni culturali, nell’armonizzazione di sviluppo economico e di sviluppo civile e culturale.

Oggi, con gli ultimi provvedimenti in campo scolastico, ma più in generale in campo culturale, con lo scarso sostegno alle attività di tutela e di conservazione, assistiamo ad un uso sempre più utilitaristico del patrimonio storico, artistico, archeologico e monumentale, con il diffondersi di offerte culturali effimere – si spende più per illuminare i monumenti che per mantenerli in piedi- e con l’affievolirsi di un’azione educativa pubblica con e per i beni culturali.

Al contrario, la Convenzione quadro sul valore del patrimonio culturale per la società del Consiglio d’Europa del 27 ottobre 2005 (leggi qui) – o convenzione di Faro dal nome della località – che il governo italiano non ha ancora ratificato, sottolinea che la conoscenza e l’uso del patrimonio rientrano nel diritto di partecipazione dei cittadini alla vita culturale, come definito nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.

Per questo, Italia Nostra continua il suo impegno per la diffusione della conoscenza e della tutela della storia dell’arte e del patrimonio culturale con il progetto educativo, II Paesaggio raccontato dai ragazzi Narrazioni e immagini nell’era digitale proposto  alle scuole italiane di ogni ordine e grado per l’anno scolastico  2011-2012.

E nonostante il paese e la stessa scuola italiana vivano una sorta di “disfacimento” politico, economico, e culturale, l’alto numero di adesioni delle scuole dimostrano il persistere della “domanda” di conoscenza del nostro patrimonio culturale, a cui vogliamo dare un sostegno concreto.

Italia Nostra aderisce al comunicato ANISA del 14 settembre 2011

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