Italia Nostra

Italia Nostra, secondo manifesto per l’Abruzzo a tre anni dal sisma

5 Aprile 2012

ITALIA NOSTRA vuole ancora una volta ricordare a sé stessa e a tutti gli italiani che questa orribile pagina incivile della nostra storia è ancora aperta. Le lottizzazioni del progetto C.a.s.e. non solo hanno contribuito a distruggere il paesaggio abruzzese e l’identità stessa delle comunità ferite e deportate in questi quartieri nei quali si vorrebbe continuare a investire il denaro di tutti, ma oggi costituiscono ancora uno dei maggiori ostacoli alla ricostruzione dei centri storici.
ITALIA NOSTRA vuole ancora una volta rompere il filo spinato di silenzio che avvolge L’Aquila, e costringere i media a non dimenticare. La “cricca” di speculatori che rideva quella notte, e i cui componenti sono cresciuti  esponenzialmente in questi 3 anni, ha ancora i suoi rappresentanti nei gangli vitali delle decisioni: è per questo che non si pone termine all’emergenza: per permettere agli interessi della speculazione di aggirare le leggi ordinarie. I centri storici non devono morire!! Il centro storico di L’Aquila deve rimanere degli aquilani! Come nel nostro MANIFESTO per L’ABRUZZO del novembre 2010

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ANCORA AVVOLTOI SU L’AQUILA! A TRE ANNI DAL SISMA
Le denunce di ITALIA NOSTRA e il SECONDO MANIFESTO per L’ABRUZZO

Italia Nostra chiede il vincolo paesaggistico sull’intero centro storico della città capoluogo. ITALIA NOSTRA si sente fisicamente e moralmente vicina agli abruzzesi e agli aquilani nell’anniversario del grande lutto nazionale del terremoto del 6 aprile 2009.  Tre anni di mancata ricostruzione dei centri storici, prezioso e insostituibile unicum dell’identità culturale di un popolo; tre anni di sprechi di risorse senza alcun criterio di programmazione, di incertezze sul futuro degli abitanti, di pessimismo sempre più diffuso, di speculazioni “sotterranee”, di “appetiti” inconfessabili. Tre anni dopo L’Aquila è peggio del giorno dopo il terremoto, ferita, sepolta, saccheggiata, “immota”? “Immota manet”: è questa la frase simbolica che appare sullo stemma della città come un funesto presagio. Il centro storico di L’Aquila appare oggi un’aquila morente, circondata da avvoltoi in volo pronti a calare sulla ”preda”.

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Un’inchiesta di Francesco Erbani “L’Aquila, Cantiere Infinito”