Italia Nostra

Minicifre della cultura, l’edizione 2025

1 Gennaio 2026
minicifre della cultura

4.416 tra musei, aree archeologiche e monumenti pubblici e privati, stabilmente aperti e fruibili dal pubblico, 60  i siti Unesco, 20 gli elementi iscritti al patrimonio immateriale Unesco, 14 città sulle 350 annoverate nel Creative Cities Network, 81245 i  beni immobili di interesse culturale (architettonici, archeologici, parchi e giardini) sottoposti a un regime di tutela attraverso l’emissione di atti amministrativi (dati del 2024) 3 milioni le schede di catalogo pubblicate nel Catalogo generale curato dall’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD), fondamentale presidio per la tutela e la valorizzazione di beni mobili e immobili per i quali sia stato riconosciuto un interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico. Questi alcuni dei dati dell’edizione 2025 di Minicifre della cultura, l’opera che raccoglie i principali dati statistici sulla cultura in Italia.

La ricerca

minicifre della cultura 2

Il progetto Minicifre della cultura e la pubblicazione che ne deriva sono il frutto di un lavoro accurato e condiviso tra il Dipartimento per le attività culturali e la Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali. Obiettivo principale dell’attività di ricerca, giunta alla terza edizione, è quello di costruire e rendere disponibile a tutti gli interessati una raccolta sistematica di dati e statistiche sulla cultura. 

Il lavoro si concentra su otto raggruppamenti tematici individuati secondo le indicazioni del quadro ESSnet – CULTURE, European Statistical System Network on Culture, FINAL REPORT, 2012:

  1. Patrimonio culturale
  2. Biblioteche e archivi
  3. Arti plastiche e visive, architettura contemporanea e design
  4. Editoria e stampa
  5. Spettacolo
  6. Formazione e occupazione in cultura
  7. Risorse economiche per la cultura
  8. Benessere, salute e cultura.

Attraverso indicatori, grafici e tabelle, si restituiscono i dati degli otto ambiti della cultura, proponendo al lettore un percorso di osservazione dell’andamento della domanda e dell’offerta, delle politiche pubbliche attuate e delle trasformazioni in corso in ciascun ambito (o sotto-ambito) di indagine, a livello nazionale e regionale.

Il report è scaricabile sia dal sito fondazionescuolapatrimonio.it che dal sito web minicifre.cultura.gov.it. Alla pubblicazione più estesa si affianca una disamina dedicata ai dati statistici espressi con grafici e mappe, dal titolo minicifredellacultura in primo piano. 

Le fonti

Il quadro statistico si avvale principalmente dalle rilevazioni condotte dall’Istat, dal MiC in collaborazione con le Regioni e le Province autonome e tramite il Sistema statistico nazionale (Sistan).  Si segnala che i dati derivanti dall’Indagine sui musei e le istituzioni similari dell’Istat non sono aggiornati rispetto a Minicifre della cultura. Edizione 2024 poiché tale indagine – in precedenza pubblicata con cadenza annuale – sarà diffusa con periodicità triennale e pertanto effettuata nel 2026, secondo quando riporta la nota metodologica 2023. L’edizione 2025 ha introdotto alcune novità legate all’attenzione alle imprese culturale e creative, al settore no profit ed al focus sul 5×1000 per il patrimonio culturale.