4.416 tra musei, aree archeologiche e monumenti pubblici e privati, stabilmente aperti e fruibili dal pubblico, 60 i siti Unesco, 20 gli elementi iscritti al patrimonio immateriale Unesco, 14 città sulle 350 annoverate nel Creative Cities Network, 81245 i beni immobili di interesse culturale (architettonici, archeologici, parchi e giardini) sottoposti a un regime di tutela attraverso l’emissione di atti amministrativi (dati del 2024) 3 milioni le schede di catalogo pubblicate nel Catalogo generale curato dall’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD), fondamentale presidio per la tutela e la valorizzazione di beni mobili e immobili per i quali sia stato riconosciuto un interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico. Questi alcuni dei dati dell’edizione 2025 di Minicifre della cultura, l’opera che raccoglie i principali dati statistici sulla cultura in Italia.
La ricerca

Il progetto Minicifre della cultura e la pubblicazione che ne deriva sono il frutto di un lavoro accurato e condiviso tra il Dipartimento per le attività culturali e la Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali. Obiettivo principale dell’attività di ricerca, giunta alla terza edizione, è quello di costruire e rendere disponibile a tutti gli interessati una raccolta sistematica di dati e statistiche sulla cultura.
Il lavoro si concentra su otto raggruppamenti tematici individuati secondo le indicazioni del quadro ESSnet – CULTURE, European Statistical System Network on Culture, FINAL REPORT, 2012:
- Patrimonio culturale
- Biblioteche e archivi
- Arti plastiche e visive, architettura contemporanea e design
- Editoria e stampa
- Spettacolo
- Formazione e occupazione in cultura
- Risorse economiche per la cultura
- Benessere, salute e cultura.
Attraverso indicatori, grafici e tabelle, si restituiscono i dati degli otto ambiti della cultura, proponendo al lettore un percorso di osservazione dell’andamento della domanda e dell’offerta, delle politiche pubbliche attuate e delle trasformazioni in corso in ciascun ambito (o sotto-ambito) di indagine, a livello nazionale e regionale.
Il report è scaricabile sia dal sito fondazionescuolapatrimonio.it che dal sito web minicifre.cultura.gov.it. Alla pubblicazione più estesa si affianca una disamina dedicata ai dati statistici espressi con grafici e mappe, dal titolo minicifredellacultura in primo piano.
Le fonti
Il quadro statistico si avvale principalmente dalle rilevazioni condotte dall’Istat, dal MiC in collaborazione con le Regioni e le Province autonome e tramite il Sistema statistico nazionale (Sistan). Si segnala che i dati derivanti dall’Indagine sui musei e le istituzioni similari dell’Istat non sono aggiornati rispetto a Minicifre della cultura. Edizione 2024 poiché tale indagine – in precedenza pubblicata con cadenza annuale – sarà diffusa con periodicità triennale e pertanto effettuata nel 2026, secondo quando riporta la nota metodologica 2023. L’edizione 2025 ha introdotto alcune novità legate all’attenzione alle imprese culturale e creative, al settore no profit ed al focus sul 5×1000 per il patrimonio culturale.





