Italia Nostra

Data: 29 Novembre 2022

Stadio di San Siro – intervento di rigenerazione urbana

 

 

Stadio di San Siro – intervento di rigenerazione urbana

Gentilissimo Signor Sindaco,

abbiamo seguito con interesse le evoluzioni del dibattito pubblico sullo Stadio di San Siro e vorremmo far presente alcune riflessioni e inoltrare una richiesta. Sentiamo la necessità di appellarci alla Sua sensibilità per rilevare le criticità ancora sospese sul tema del nuovo stadio per la città. Crediamo, infatti che la città abbia bisogno di un’ulteriore riflessione, perché da un lato pensiamo che il progetto – qualunque esso sia – debba sottostare ad un esame di coerenza con il Piano Aria e Clima del Comune di Milano, documento fondamentale su cui dovrebbero poggiare le scelte strategiche che l’Amministrazione Comunale dovrà fare nei prossimi anni a tutela della salute dei milanesi e per una città con una migliore qualità della vita. Dall’altro perché riteniamo necessario approfondire l’esigenza di tenere viva la memoria di un impianto che ha contribuito a creare il mito sportivo, che è parte della proiezione globale della Città di Milano e, allo stesso tempo, di collocare questo tematismo nel vivo delle relazioni della città e dei suoi quartieri.

Lo Stadio oggi ricade entro un contesto residenziale denso e variegato, in cui è imminente il collocamento di nuove funzioni urbane legate agli insediamenti nell’area dell’ex ippodromo, a ridosso dell’impianto. L’intera zona peraltro presenta una notevole polarizzazione sociale, che richiede di essere stemperata, prioritariamente con interventi e programmazioni dedicate al riscatto dei quartieri popolari di San Siro. Non ci sembra che la proposta del nuovo Stadio, e della rigenerazione urbana di quel comparto, si preoccupi di legare le opportunità di quell’area con il resto del territorio.

Certo non è responsabilità esclusiva dei proponenti quella di collocare entro l’area vasta la realizzazione del loro progetto, ma sicuramente è compito dell’Amministrazione da Lei presieduta definire le connessioni tra esigenze dell’intervento privato e priorità della città pubblica, dettando le condizioni per una sua funzionalità agli obiettivi di qualificazione ambientale e sociale che l’ente pubblico intende perseguire nell’interesse dei cittadini. Il programma di incontri pubblici, che ha scontentato la maggior parte dei portatori di interesse e delle realtà cittadine, è parso più un modo per avallare un progetto unico senza prospettare possibili alternative. Con l’aggravante di differenze preoccupanti tra i rendering presentati e la descrizione degli interventi, con legittimi dubbi su un ‘via libera’ a qualcosa che nessuno in realtà sembra conoscere fino in fondo. Parlando di verde pubblico, ad esempio, il progetto prevede la realizzazione di verde superficiale a manutenzione intensiva, con scarso valore ecosistemico e di tutela della biodiversità: l’intero parco dei Capitani risulterebbe letteralmente cancellato in caso di spostamento dello stadio.

Nessuna valutazione ci pare sia stata fatta sull’attuale stato dell’arte in tema di biodiversità e sulle eventuali perdite che l’abbattimento della struttura genererebbe. È inoltre da rilevare la carenza del progetto in materia di infrastrutture blu, a fronte di un’esigenza di migliorare la risposta idrologica del territorio e garantire l’adattamento del tessuto urbano ai fenomeni climatici estremi.

Basse anche le ambizioni circa il ribilanciamento modale in fatto di mobilità: secondo la proposta, la motorizzazione privata rimarrebbe al 50% degli accessi all’area, giustificando l’esigenza, a nostro avviso inaccettabile, di garantire oltre 3.500 posti auto, dei quali ben 2.600 per i “visitatori”. Per tutti questi motivi, ci sentiamo di chiederLe di non chiudere il percorso partecipativo e di rimandare la decisione definitiva sul progetto. Ci piacerebbe ragionare non solo su un’ipotesi univoca, ma su uno studio che permetta di capire quale sia davvero l’opzione migliore per la città e che tenga conto di tutti i fattori elencati anche in questa lettera.

Rimanendo a disposizione, nell’attesa di un cenno di riscontro, salutiamo cordialmente.

Barbara Meggetto Andrea Rurale Gianni Del Pero Edoardo Croci
Legambiente Lombardia Presidente FAI Lombardia Delegato WWF Lombardia Italia Nostra sez. di Milano

 

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per la foto: Di https://www.flickr.com/photos/prijordao/ – https://www.flickr.com/photos/prijordao/4566878769/, CC BY-SA 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=63278407

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