Italia Nostra

Data: 9 Giugno 2022

Trieste: in Porto Vecchio emergono le antiche opere idrauliche

 

Si ringrazia la Soprintendenza e gli archeologi per l’attenzione ai lavori di scavo in Porto vecchio che si spera possano proseguire con altre scoperte.

Finalmente la storia emerge e si impone sulle scelte della rigenerazione del nostro distretto storico portuale. A pochi o a molti daranno fastidio gli scavi che fanno venire alla luce quanto è stato sepolto all’epoca della costruzione del Porto vecchio.

Forse si ignora che oltre all’impianto storico architettonico e alla realizzazione di magazzini monumentali, il nuovo porto dell’epoca è stato soprattutto un esempio di grandi opere idrauliche e di costruzioni marittime.

Nei diversi studi e nelle ricerche archivistiche di Italia Nostra già negli anni Ottanta/Novanta venne alla ribalta l’imponente lavoro effettuato sul corso del torrente Martesin, descritto puntualmente dall’ing. Karl Muck e pubblicato sull’Allgemeine Bauzeitung (1891/1893), che descrive l’intera opera idraulica sull’intero “nuovo Lagerhaus” di Trieste.

Queste scoperte dovrebbero far riflettere seriamente sulle scelte degli interventi nel Porto vecchio. Soprattutto chi pensa soltanto a trasformare il patrimonio architettonico dovrà fare i conti con le “sorprese” del sottosuolo, delle condizioni fondazionali dei gruppi di magazzini e dei tunnel dedicati alla manutenzione della rete idraulica che parte dalla centrale idrodinamica.

Alcuni architetti e progettisti arrivano entusiasti in questo luogo magico e sognano trasformazioni senza conoscerne la storia, e probabilmente saranno infastiditi dalle scoperte archeologiche che potrebbero modificare le scelte progettuali.

Vale di più il valore storico o la trasformazione del sito?

Tanto per essere chiari bisogna essere in grado di intervenire adeguatamente e sarà la storia del sito a dettare le linee guida e non le scelte politiche né i desideri progettuali.

Ci sono pubblicazioni e studi frutto di ricerche serie, che si ignorano o che si preferisce ignorare per forzare una trasformazione che in alcuni casi non è opportunamente affrontata.

Italia Nostra propone una serie di incontri scientifici sul Porto vecchio ai quali saranno invitati quei progettisti, anche di chiara fama, che pensano di intervenire senza avere una conoscenza dettagliata del sito.

Prima di compiere disastri anche sui magazzini monumentali, che celano segreti anche fondazionali, vanno proposti adeguati e approfonditi confronti con tutte le parti coinvolte.

 

Antonella Caroli – Italia Nostra

Presidente nazionale e presidente sezione di Trieste

 

L’articolo su Il Piccolo

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