Italia Nostra

Data: 23 Aprile 2013

Una firma per la legge di iniziativa popolare “Rifiuti Zero”

Mercoledì 27 marzo 2013 è stata depositata in Corte di Cassazione la Legge di iniziativa popolare “Rifiuti Zero” – dai rappresentanti delle realtà sociali promotrici e dai coordinatori regionali della Campagna di raccolta firme. Per poter essere presentata, la legge di iniziativa popolare (vedi www.leggerifiutizero.it), sono necessarie 50mila firme. I promotori mirano ad almeno il doppio, potendo contare su una rete già costituita in tutta Italia. La legge mira ad una riforma organica di tutto il sistema della raccolta e smaltimento rifiuti e si articola su 5 parole fondamentali enunciate già nel primo articolo: sostenibilità, ambiente, salute, partecipazione e lavoro.  La raccolta firme è partita in tutta Italia subito dopo Pasqua. La conclusione della raccolta e la successiva presentazione della proposta di legge sono previste prima della pausa parlamentare estiva. La Campagna “Legge Zero Rifiuti”, di cui fanno parte associazioni, realtà sociali e comitati territoriali, invita tutte le forze politiche presenti in parlamento a sostenere la raccolta firme e a promuovere incontri per approfondire i contenuti innovativi presenti nel testo nonché ad impegnarsi a portare avanti l’iter legislativo una volta raccolte le firme.

Le finalità generali del disegno di legge di iniziativa popolare “Legge Rifiuti Zero per una vera società sostenibile” si fondano sulle seguenti linee direttrici:
1. far rientrare il ciclo produzione-consumo all’interno dei limiti delle risorse del pianeta;
2. rispettare gli indirizzi della Carta di Ottawa, 1986;
3. rafforzare la prevenzione primaria delle malattie attribuibili a inadeguate modalità di gestione dei rifiuti;
4. assicurare l’informazione continua e trasparente alle comunità in materia di ambiente e rifiuti
5. riduzione della produzione dei rifiuti del 20% al 2020 e del 50% al 2050 rispetto alla produzione del 2000;
6. recepire ed applicare la Direttiva quadro 2008/98/CE;
7. recepire ed applicare il risultato referendario del giugno 2011 sull’affidamento della gestione dei servizi pubblici locali.

Per perseguire le suddette finalità il presente progetto di legge contiene una serie di misure finalizzate a:
1. Promuovere e incentivare anche economicamente una corretta filiera di trattamento dei materiali post-utilizzo;
2. spostare risorse dallo smaltimento e dall’incenerimento verso la riduzione, il riuso e il riciclo;
3. contrastare il ricorso crescente alle pratiche di smaltimento dei rifiuti distruttive dei materiali;
4. ridurre progressivamente il conferimento in discarica e l’incenerimento;
5. Sancire il principio “chi inquina paga” prevedendo la responsabilità civile e penale per il reato di danno ambientale;
6. Dettare le norme che regolano l’accesso dei cittadini all’informazione e alla partecipazione in materia di rifiuti.

A Caltanissetta e San Cataldo, domenica scorsa, sono state raccolte 430 firme nel “firma day”, organizzato in contemporanea in tutta Italia e finalizzato a sostenere la proposta di Legge di iniziativa popolare “Rifiuti Zero”. Per il capoluogo nisseno è la prima delle giornate che verranno promosse per sostenere la legge,  per la quale si è costituito un comitato di riferimento che ha curato l’organizzazione di questa prima manifestazione, ma che ha già in calendario altre iniziative.  Soddisfatto per l’esito che ha fatto registrare questa prima manifestazione, si è detto il coordinatore provinciale Benedetto Mazzurco, che ha affermato: “Un ottimo risultato sia per quanto riguarda il numero delle firme raccolte sia per quanto riguarda l’interesse suscitato nei cittadini che hanno avuto occasione di avvicinarsi ai nostri banchetti.”
Dell’iniziativa e dei dettagli della legge “Rifiuti Zero” si era parlato la scorsa settimana durante la riunione che ha visto la nascita del coordinamento, a cui hanno attualmente aderito il Comitato permanente in difesa del cittadino, i Comitati di quartiere San Luca, Balate-Pinzelli, Provvidenza, San Domenico e Santa Barbara ed il Coordinamento dei comitati di quartiere, Italia Nostra, Lipu, Wwf, Cobas Caltanissetta, Consulta civica cittadina, la società Uno@Uno, ICS, M5S di San Cataldo, il Partito democratico. Ma tante le richieste di adesione che continuano a giungere in questi giorni al Coordinamento, che continuerà adesso la sua capillare opera di informazione sui dettagli della proposta di legge.  Per contattare il comitato: coordinamentoliprifiutizerocl@gmail.com, sito http://rifiutizerocaltanissetta.altervista.org.

Leandro Janni

Presidente del Consiglio Regionale di Italia Nostra Sicilia

Coordinatore nazionale dei Consigli Regionali di Italia Nostra

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