Italia Nostra

Data: 9 Luglio 2019

Antonio Natali insieme a Italia Nostra contro la realizzazione della discarica di Centuripe

Ieri, lunedì 8 luglio 2019, Antonio Natali, giunto a Centuripe da Firenze, ha raccontato nella centralissima piazza Sciacca, le ragioni che l’hanno spinto a impegnarsi nella battaglia contro la scriteriata realizzazione di una discarica. Una battaglia che vede impegnata, da tempo, Italia Nostra.

Uomo di grande sensibilità, Antonio Natali è stato direttore della Galleria degli Uffizi dal 2006 al novembre del 2015, dove ha lavorato dal 1981. Nel 2006, in un concorso al Politecnico di Milano, ha ottenuto l’idoneità come professore ordinario di Storia dell’arte moderna e ha insegnato Museologia all’Università di Perugia fino al 2010. Studioso di scultura e pittura del Quattrocento e del Cinquecento toscano è considerato uno dei massimi esperti della scuola fiorentina di Michelangelo.

Durante la direzione degli Uffizi Antonio Natali si è contraddistinto, oltre che per l’impeccabile lavoro di dirigenza, anche per aver curato mostre di rilevanza internazionale e per aver “condotto” i capolavori degli Uffizi fuori dall’edificio vasariano. Memorabili sono state le sue mostre intitolate “La Città degli Uffizi”, durante le quali ha prestato alcuni capolavori delle collezioni medicee a piccoli Comuni della provincia toscana fino a giungere alla “Terra dei Fuochi” dove, nel 2015, ha esposto otto opere a Casal di Principe, all’interno di una villa confiscata a un boss della camorra.

Per Antonio Natali la provincia italiana è la vera ricchezza del nostro Paese, ecco perché ha sempre supportato i centri periferici e perché ha risposto all’appello del Comitato contro la realizzazione della discarica di Centuripe, accettando l’invito a visitare la cittadina ennese e a unirsi ai centuripini per chiedere che venga apposto uno specifico vincolo ambientale al territorio.

Ciò che il Comitato chiede al presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci è di proseguire il lavoro intrapreso da Sebastiano Tusa, che aveva dichiarato, poco prima della sua tragica scomparsa, di aver avviato l’istruttoria per vincolare la campagna di Muglia.

Il fragile e delicato territorio di Muglia, infatti, merita di essere inserito tra le aree tutelate della Regione non solo per l’immenso patrimonio storico che conserva (resti di importanti miniere di zolfo, oltre venti masserie storiche, numerose tombe risalenti al neolitico fino al medioevo), ma anche per la straordinaria bellezza del suo paesaggio che, costituito da colline d’argilla, non ha nulla da invidiare alle Crete Senesi e alla Val d’Orcia.

Durante il suo intervento, ieri sera, Antonio Natali, oltre a raccontare le sue impressioni su Centuripe, dove ha avuto modo di visitare il Museo Archeologico (uno dei più importanti in Sicilia per la statuaria romana), i resti degli antichi edifici imperiali e la straordinaria campagna circostante, ha rivolto, insieme ai centuripini, un appello al presidente della Regione Siciliana Musumeci affinché, attraverso un vincolo ambientale, si impedisca per sempre la distruzione di una delle più belle campagne d’Italia.

DOCUMENTI

 

 

 

Leandro Janni – Presidente regionale di Italia Nostra Sicilia

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