Italia Nostra

APPELLO DI ITALIA NOSTRA ROMA A TUTTE LE ISTITUZIONI PER FERMARE IL TAGLIO DI ALBERI E VEGETAZIONE ALLA EX SNIA E SALVAGUARDARE L’AREA

13 Maggio 2021
E’ ancora in corso, nonostante la protesta di Italia Nostra Roma e molte associazioni e comitati, il taglio degli alberi e della vegetazione nell’area dell’ex fabbrica Snia a Largo Preneste, adiacente al Monumento Naturale già istituito dalla Regione Lazio con Decreto del 30.06.2020, e sulla quale Roma Natura ha recentemente confermato la necessità di estendere il perimetro.
Il Decreto regionale non è stato accompagnato dai necessari provvedimenti di tutela dell’area in questione, quali l’adozione da parte di Roma Capitale di una Variante urbanistica di salvaguardia e l’estensione della Rete Ecologica sull’area in questione. Nelle settimane scorse è continuato l’abbattimento di alberature e della vegetazione sviluppatasi nel corso degli anni in questa area, compromettendo in modo irreversibile la natura dei luoghi.
In attesa che possano essere effettuate le necessarie verifiche circa la legittimità delle operazioni in corso anche da parte della Soprintendenza di Roma (l’area è infatti tutelata da vincolo paesistico, Italia Nostra Roma chiede nuovamente alle istituzioni interessate, ed in particolare a Roma Capitale ed alla Regione Lazio, l’adozione dei seguenti provvedimenti:
  1. sospensione immediata delle attività tuttora in corso, per contenere le conseguenze sull’ambiente;
  2. adottare con urgenza una Variante urbanistica relativa alla Rete ecologica di PRG, volta a inserire l’intera area della ex fabbrica fra le Componenti primarie (lett.A) della stessa Rete (art.72-art.10 NTA) del NPRG di Roma Capitale,
  3. in considerazione che l’area dell’ex fabbrica ricade all’interno del Piano Particolareggiato Tiburtino SDO, decaduto per decorso decennio dalla sua approvazione del 2002, e che quindi l’area in questione non ha destinazione urbanistica, adottare con massima urgenza una Variante urbanistica di salvaguardia che attribuisca all’area in questione una destinazione urbanistica, coerente con le esigenze di tutela e valorizzazione del Monumento naturale e del biotopo;
  4. formalizzare con presa d’atto l’acquisizione del bacino lacuale “Lago Bullicante ex Snia” al demanio idrico, anche al fine di porre in essere i vincoli fissati entro la distanza minima di 10 metri dal corpo idrico ex RD 523/1904 e succ.;
  5. inserire lo stesso lago nella Tavola B tra i beni paesistici tutelati per legge dal PTPR Regione Lazio, compresi i territori ad esso contermini nella fascia di 300 metri dalle sponde ex art.142 comma 1, lettera b, D.lgs 42/2004, vigenti in ambito urbano per le Zone territoriali omogenee di tipo C, così come è classificata l’area in questione dal vigente PRG di Roma Capitale, in modo da tutelare anche l’area dell’ex fabbrica.
  6. Adottare una variante al PTPR recentemente approvato in data 21.4.2021 attraverso la quale modificare nella tavola A il paesaggio urbano attribuito all’ex fabbrica da “paesaggio dell’insediamento urbano”, cui corrisponde una disciplina paesaggistica del suolo che ammette pesanti trasformazioni del suolo ancorché tutelato da vincolo paesistico, e classificare invece l’area dell’ex fabbrica con un paesaggio e, quindi, con una disciplina paesaggistica del suolo più coerente con la natura dei luoghi e con le conseguenti esigenze di tutela (“paesaggio naturale di continuità” e/o “paesaggio dell’insediamento storico diffuso”). La stessa Variante dovrà inserire l’area del Monumento naturale nella Tavola C del PTPR, relativa alla ricognizione dei beni culturali e di quelli naturali.