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Data: 15 Luglio 2020

Demolizione muro del Castello di Govone: Italia Nostra Alba dice un secco no!

L’intento da parte dell’amministrazione comunale di demolire un muro che circoscrive il giardino della “Biblioteca popolare” (prima dell’asilo infantile) nel parco del castello ex reale di Govone, si è attirato un coro di no. La voce di Italia Nostra si leva forte e chiara per bocca della sezione di Alba che ha presentato osservazioni puntuali sulla questione.

“Tale operazione, che ha ottenuto il riconoscimento dalla Fondazione bancaria CRC nell’ambito del “Bando Distruzione” – dichiarano dalla sezione nella comunicazione inviata agli enti competenti – prevede l’abbattimento del manufatto e la conseguente risistemazione di quel comparto. 

Com’è noto, il castello govonese ed il suo parco (divenuti comunali nel 1897) sono vincolati ai sensi della Legge statale n. 1089 del 1/6/1939 (“Sulla tutela delle cose d’interesse artistico e storico”), nonché sottoposti alle successive disposizioni del vigente Codice per i beni culturali. Inoltre il complesso, quale ex residenza sabauda, dal 1997 è pure riconosciuto nell’ambito del patrimonio internazionale dell’UNESCO. Va anche ricordato che proprio il parco nel 1988/1989 è stato oggetto di un lavoro di ricerca didattica e di schedatura delle piante da parte di insegnanti edalunni della Scuola Elementare statale di Govone, poi acquisito e pubblicato da “Italia Nostra” nel libro “L’albero. Conoscere per rispettare” edito nel 1995.

Il muro in questione risale a più di un secolo fa e finora non presenterebbe rilevanti condizioni di instabilità, a meno che non sussistano validi accertamenti tecnici che inficino tale apparenza. I materiali impiegati nella sua realizzazione sono laterizi trattati a vista, con tratti di muratura intonacata a calce, ripartita in addossati pilastri di mattoni anch’essi a vista (con rispettive coperture a forma piramidale), utili quali contrafforti per la staticità. Il risultato complessivo, di qualche ricercatezza, non è in contrasto con le caratterizzazioni formali ed ambientali in questo settore del parco.

Alla luce di tali considerazioni e dichiarandosi fin d’ora contraria alla demolizione e ad eventuali destinazioni del sito ad uso deposito, parcheggio o per finalità commerciali, questa Sezione di “Italia Nostra”  – conclude la missiva – chiede semmai interventi di periodica ripulitura del prato e del suolo in quell’area, nonché di confacente manutenzione ordinaria del muro in questione. Inoltre, se già non effettuato, richiede pure che si esprima sulla questione la competente Soprintendenza statale, a cui comunque va sottoposto preventivamente il progetto”.

Comunicato Castello di Govone

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