Italia Nostra

Data: 16 Luglio 2020

Ennesimo disastro a Palermo a seguito di una “bomba d’acqua”

Un temporale improvviso e inaspettato, una “bomba d’acqua” ha investito Palermo ieri pomeriggio, mettendo in ginocchio la città. Il sindaco Leoluca Orlando, intervistato, ha affermato: «A Palermo, in meno di due ore, è caduta una quantità d’acqua straordinaria. La pioggia più violenta nella storia della città almeno dal 1790, pari a quella che cade in un anno. Una pioggia che nessuno, nemmeno i metereologi che curano le previsioni nazionali, avevano previsto, tanto che nessuna allerta di Protezione Civile era stato emanato per la nostra città. Se l’allerta fosse stata diramata, sarebbero state attivate le procedure ordinarie che, pur nella straordinarietà degli eventi di oggi, avrebbero potuto mitigare i rischi. Ma non è il momento della polemica che lascio ad altri, anche perché so bene che la Protezione Civile opera con grande professionalità basandosi su delle previsioni metereologiche fatte da altri e che oggi evidentemente nessuno poteva fare con accuratezza. Quanto è avvenuto deve spingerci ancora di più ad una profonda riflessione e a fare nostra le parole di ieri del nostro Arcivescovo sul modello di sviluppo che sempre più sta alterando il rapporto fra l’uomo e l’ambiente e il clima del nostro pianeta. In queste momenti tutta la macchina comunale è impegnata per affrontare questa emergenza, non annunciata, con il massimo impegno e  professionalità, mentre attendiamo con apprensione che i vigili del fuoco ci diano notizie sulle persone che ancora al momento risultano disperse e siamo vicini ai loro familiari».
Che dire, al di là del dolore e dello sgomento? In attesa che il parlamento italiano si decida ad approvare la legge contro il consumo di suolo, il 22 luglio 2020 ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale – presenterà i nuovi dati sul consumo di suolo in Italia, per fornire il quadro aggiornato dei processi di trasformazione del territorio, dello stato di degrado e dell’impatto del consumo di suolo sul paesaggio e sui servizi ecosistemici. Aumentano, infatti, gli effetti negativi delle coperture artificiali e dell’espansione delle superfici costruite, che non mostrano segnali di rallentamento. Quello che accade sempre più frequentemente nelle nostre città e nei nostri territori ha origini nel dissennato consumo di suolo e in una pianificazione urbanistica che, a differenza del passato, dovrebbe oggi essere finalizzata a fornire strumenti e criteri utili per la rigenerazione ambientale e per una progettazione sostenibile.
Aggiunge il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci: «Dolore, rabbia e sentimenti di cordoglio alle famiglie delle vittime innocenti di Palermo. Tragedie come queste debbono farci riflettere sulla necessità di adottare nuove e urgenti strategie di prevenzione e di pianificazione del territorio, specie in quelli devastati da speculazioni selvagge. Ce lo impone il mutamento climatico e la responsabilità del ruolo di chi amministra». E magari, aggiungiamo noi di Italia Nostra, sarebbe anche opportuno evitare nuovi condoni edilizi camuffati  come, ad esempio, il vergognoso articolo 18 del disegno di legge governativo sull’edilizia, in discussione presso l’Assemblea regionale siciliana.

 

Leandro Janni, Presidente regionale di Italia Nostra Sicilia

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