Italia Nostra

Data: 15 Luglio 2021

Impianto “Ecolio 2”, dal sequestro al processo

tubi

La sezione Sud Salento tra gli attori della vicenda “Ecolio2”.

Nell’ottobre dello scorso anno la Sezione Sud Salento di Italia Nostra manifestò piena soddisfazione nel vedere affisso il provvedimento di sequestro della Procura della Repubblica di Lecce sul cancello d’ingresso dell’impianto “Ecolio 2” ubicato in Loc. “Spiggiano” nel territorio del Comune di Presicce-Acquarica.                  

            Avendo seri dubbi sulla legittimità dell’impianto suddetto e delle attività che si svolgevano al suo interno, nel dicembre del 2019 l’Associazione aveva presentato un dettagliato esposto alla Procura della Repubblica di Lecce e, insieme ad altre associazioni, nel gennaio del 2020 organizzò a Presicce un qualificato convegno ed una manifestazione a Salve, una grande manifestazione, alla quale presero parte migliaia di cittadini e numerose associazioni e Amministrazioni comunali del Capo di Leuca, iniziative che sicuramente risultarono utili per evidenziare all’opinione pubblica, alle istituzioni e degli organi inquirenti le diverse criticità di ordine ambientali e sanitario correlate a tale impianto.

              Oggi, nel prendere atto della chiusura delle indagini e con il rinvio a giudizio di numerosi soggetti che sarebbero responsabili di vari reati contro l’ambiente, i Procuratori della Repubblica Dott.ssa Elsa Valeria Mignone e il Dott. Guglielmo Cataldi hanno ritenuto che la giustizia facesse il suo corso per accertare le responsabilità di quanti avrebbero effettuato per diversi anni il traffico illecito di rifiuti pericolosi, tra cui rifiuti provenienti dagli impianti ENI di Viggiano (PZ), utilizzato impropriamente l’impianto “Ecolio 2“ per il trattamento illecito di migliaia di tonnellate di rifiuti e per aver scaricato una gran quantità di sostanze inquinanti nel sottosuolo ed emissioni nocive nell’atmosfera.

               Nel processo in questione la Sezione Sud Salento di Italia Nostra si sta già attivando per chiedere alla sede nazionale dell’Associazione di costituirsi parte civile nel processo in modo da poter sostenere gli interessi diffusi rappresentati, con l’auspicio che i tempi del processo saranno congrui a individuare le responsabilità per gli ingenti danni arrecati ad un territorio e alle comunità coinvolte.

                                                                                                                            Marcello Seclì

                                                                                                         Presidente Italia Nostra – Sezione Sud Salento

 

 

articolo Ecoliio2

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