Italia Nostra

Data: 22 Dicembre 2020

In pericolo in borgo di Damos. Italia Nostra chiede il fermo dei lavori nella cava

Il borgo di Damos è in pericolo e Italia Nostra chiede di non prorogare la concessione della cava di gesso che scadrà nel 2023 e, alla scadenza, di provvedere al ripristino ambientale del sito e alla messa in sicurezza del territorio.

 «Il borgo e la chiesa costituiscono un presidio storico paesaggistico di eccellenza, oltreché una tappa del cammino delle Pievi istituito dalla Diocesi di Belluno Feltre», ha sottolineato Giovanna Ceiner, presidente della sezione di Belluno. L’attività estrattiva della cava di gesso, sita a pochi metri di distanza, ha provocato un progressivo cedimento del terreno.

L’associazione chiede con una lettera alla Regione e agli organi preposti al monitoraggio dell’attività estrattiva, «se è stata verificata l’attuazione delle raccomandazioni indicate nella delibera di concessione e se sono stati effettuati controlli e verifiche periodiche sugli impatti ambientali derivanti da decenni di attività estrattiva. È evidente il rischio che corrono l’antico borgo di Damos e la chiesa dei santi Andrea e Giovanni, definita da tutti un gioiello storico-artistico non solo del Cadore, ma dell’intera area bellunese e alpina».

 

Per consultare la lettera in formato pdf:

201218_ Lettera su Damos (3) (1) (2)

 

Per approfondire la notizia:

 

 

 

 

 

 

 

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