Italia Nostra

Data: 12 Aprile 2022

Italia Nostra Bolzano, Novello lascia la presidenza

In vista della prossima assemblea dell’associazione, fissata per il 20 aprile, l’architetto Stefano Novello ha deciso di passare la mano e di non ricandidarsi alla Presidenza della sezione bolzanina di Italia Nostra.

In attesa di conoscere il nuovo o magari la nuova presidente, vogliamo sapere di più direttamente da Novello.

“Ho già fatto tre mandati consecutivi» ci dice «e quindi è giusto che lasci non solo perché lo impone il nostro regolamento ma anche perché ritengo si sia concluso e portato a termine un piano stabilito a suo tempo quanto venni nominato Presidente. Sono stato eletto nel Consiglio Centrale a Roma e ho intenzione di impegnarmi allo stesso modo anche a livello nazionale. Non spetta a me giudicare il lavoro svolto durante i miei mandati, ma ciò che conta, ancor più delle parole, sono i fatti e i riconoscimenti, perciò possiamo affermare tranquillamente che il bilancio dell’enorme attività di tutela dei beni culturali, svolta assieme ad un validissimo Consiglio Direttivo, sia positivo.

Sono altresì certo che la nuova presidenza darà continuità al lavoro svolto, aggiungendo anzi nuovi stimoli. Dopotutto il mio non è un trasferimento a Roma e conto di prestare ancora il mio contributo alla Sezione di Bolzano”.

Il presidente di Italia Nostra non lo dice, ma importanti riconoscimenti al suo personale impegno in Alto Adige non sono mancati: nel 2017 Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica, nel 2021 Croce al Merito del Land Tirolo, oltre ad encomi a livello europeo e ancora meriti professionali nei settori dell’ambiente, architettura e urbanistica e così via.

Sotto la guida di Stefano Novello, Italia Nostra è intervenuta con decisione e proposte concrete in molte situazioni controverse: il caso Montelbon a Prissiano; il destino del Giardino Vescovile di Bressanone, polmone verde nel cuore della città; la proposta progettuale di rinascita del Virgolo, premiata dal Consiglio d’Europa per l’azione volta alla valorizzazione del paesaggio italiano, discussa recentemente in un convegno ad hoc; l’intervento del presidente stesso sulla stampa nella disputa per la valorizzazione della torre campanaria di Birti o il dietrofront della politica sul progetto della funivia lungo le passeggiate del Talvera a Bolzano o la decisione del Comune di Badia di non ampliare una cava per la lavorazione degli inerti in piena zona dolomitica e moltissimo ancora come il webinar tra i nostri giovani dirigenti e Italia Nostra Trieste sulla questione della valorizzazione e messa in rete dell’immenso patrimonio museale italiano, proprio con la prof. Caroli, poco dopo chiamata alla presidenza nazionale. Da ricordare infine il sostegno del prof. Vittorio Sgarbi a varie iniziative della sezione bolzanina e in particolare a proposito dell’abbattimento dello storico hotel Posta di Dobbiaco.

Molto è stato fatto e molto ci sarà da fare. Per questo Stefano prometterà in assemblea la massima attenzione e gli opportuni consigli alla nuova dirigenza.

Per concludere, architetto, come vede Bolzano fra 30 anni?

“Fra 30 anni, o anche 60 anni, non mi immagino una Bolzano molto diversa da quella attuale e questo forse è anche un bene, tuttavia auguro e auspico per il capoluogo altoatesino, il ritorno alla progettazione e ad una miglior valorizzazione degli spazi e dei luoghi di aggregazione, penso alle passeggiate del Talvera, così come già avviene per tantissime aree verdi di altre realtà europee o ad un mercato al coperto sullo stile di molte città spagnole o ancora alle nostre piazze, che vanno certamente tutelate dal punto di vista storico artistico, ma ciò significa anche poterle viverle e renderle proprie, altrimenti i nostri sforzi rimarrebbero vani con il rischio di svuotarle creando un danno ancora maggiore.” (pfc)

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